
Captato da uno scienziato italiano il segnale radio più forte mai registrato nella Via Lattea
Il potente segnale radio rilevato nella nostra galassia è ufficialmente un lampo radio veloce. Gli astrofisici hanno rilevato per la prima volta un’esplosione di onde radio cosmiche all’interno della nostra galassia e ne hanno identificato la fonte, secondo una ricerca pubblicata mercoledì che getta nuova luce su uno dei misteri dell’Universo. L’origine dei potenti lampi radio (FRB) – intensi lampi di emissione radio che durano solo pochi millisecondi – ha lasciato perplessi gli scienziati da quando sono stati rilevati per la prima volta poco più di un decennio fa. Sono tipicamente extragalattici, nel senso che hanno origine al di fuori della nostra galassia, ma il 28 aprile di quest’anno, più telescopi hanno rilevato un FRB luminoso dalla stessa area all’interno della nostra Via Lattea, come riporta sciencealert.com. La NASA è riuscita a contattare la Voyager 2 dopo il silenzio radio più lungo degli ultimi 30 anni
La magnetar SGR 1935 + 2154
È importante sottolineare che gli scienziari sono stati anche in grado di individuare la fonte: si tratta dell magnetar galattica SGR 1935 + 2154. Le magnetar, giovani stelle di neutroni che sono gli oggetti più magnetici dell’universo, sono stati a lungo i principali sospettati nella ricerca della fonte di queste esplosioni radio. Ad effettuare questa scoperta è stato l’astronomo romano Daniele Michilli, 34 anni, che ha dichiarato «Segnale che arriva da una stella distante trentamila anni luce: un’emozione», come riporta Corriere.it. In circa un millisecondo la magnetar ha emesso tanta energia quanto le onde radio del Sole in 30 secondi. Una gigantesca “macchia solare” preoccupa la Terra: ecco cosa sta succedendo
Raffica brillante
Ogni giorno possono verificarsi fino a 10.000 FRB, ma questi picchi ad alta energia sono stati scoperti solo nel 2007. Da allora sono stati oggetto di accesi dibattiti, con anche piccoli passi verso l’identificazione della loro origine che hanno suscitato grande entusiasmo per gli astronomi. Un problema è che i flash momentanei sono difficili da individuare senza sapere dove guardare. Le teorie sulle loro origini spaziano da eventi catastrofici come le supernove, alle stelle di neutroni, che sono frammenti stellari super densi formati dopo il collasso gravitazionale di una stella. Ci sono spiegazioni ancora più esotiche – scontate dagli astronomi – di segnali extraterrestri. LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE VERRÁ DISTRUTTA: ECCO PERCHÉ
L’ultima scoperta
L’ultima scoperta è stata pubblicata in tre articoli sulla rivista Nature ed è stata fatta mettendo insieme osservazioni da telescopi spaziali e terrestri. Sia STARE2 che il Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME) hanno individuato il bagliore e lo hanno attribuito alla magnetar. Gli astronomi stavano già tenendo d’occhio la magnetar, che era entrata in una “fase attiva” e stava emettendo raggi X e lampi di raggi gamma, secondo Bing Zhang, un ricercatore presso l’Università del Nevada e parte del team che ha riferito su la scoperta.
Da cosa sono scatenati i lampi radio veloci?
Cosa scateni i lampi radio veloci resta un mistero. Una teoria li vorrebbe emergere dall’interno dell’astro a causa dei campi magnetici molto elevati. Un’altra, invece, immagina che delle particelle in uscita dalla stella incontrino una nube cosmica di plasma la quale accende il fortissimo lampo. Sono solo ipotesi per ora.
Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.