Individuati 20 pianeti che potrebbero ospitare la vita: distano 100 anni luce da noi
Venti nuovi pianeti appena scoperti godrebbero di condizioni climatiche compatibili con la vita
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Alla ricerca di un pianeta come la Terra
Gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati nella ricerca di nuovi pianeti abitabili. Le nuove tecnologie, con telescopi sempre più potenti, hanno permesso di fare una scoperta molto interessante: 20 pianeti che potrebbero ospitare la vita e che distano 100 anni luce da noi. Lo studio, pubblicato sulla rivista a tema Astrobiology, è stato condotto in collaborazione tra l'Università tecnica di Berlino e quella americana Washington State.
I 20 pianeti che si trovano fuori dal nostro sistema solare e gli scienziati, sono stati definiti “super abitabili", in quanto curiosamente le condizioni climatiche e biologiche sono migliori rispetto a quelle della Terra.
I 20 pianeti super abitabili
Gli studiosi come il dottor Dirk Schulze-Makuch, che lavora all'Università tecnica di Berlino, si sono dedicati in particolare alla ricerca di pianeti che fossero ricchi di acqua allo stato liquido. Nel caso dei 20 pianeti hanno verificato che non solo c'è acqua in abbondanza, ma il clima è più ricco di umidità e la temperatura è più alta rispetto alla Terra di circa 5 gradi. Queste specifiche caratteristiche sarebbero più favorevoli alla vita.
Unico problema, non trascurabile, è quello del tempo necessario per raggiungerli: poco più di 100 anni.
A meno che non si scoprano nuovi metodi per far viaggiare gli uomini a una velocità che accorci di molto le distanze siderali, al momento i pianeti sarebbero fuori portata, ma la scoperta è importante e lascia ben sperare.
Le caratteristiche favorevoli alla vita dei 20 pianeti
La ricerca astronomica che ha individuato i 20 pianeti che potrebbero ospitare la vita si è concentrata su sistemi che ruotano intorno a stelle nane K. Queste ultime, seppur più “fredde" del nostro Sole, meno luminose e con una massa inferiore, hanno una vita molto più lunga (intorno ai 70 miliardi di anni). Questo permette alla vita di svilupparsi più lentamente ma con più tempo a disposizione del processo evolutivo. I 20 pianeti sono anche più estesi di circa il 10% rispetto alla Terra e anche questo è un particolare non trascurabile, perché c'è maggiore superficie abitabile.
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L'impronta ecologica e la ricerca di nuovi pianeti
La ricerca di nuovi pianeti è diventata necessaria in vista dell'aumento esponenziale della popolazione sulla Terra.
L'impronta ecologica, cioè l'impatto dell'uomo sulle risorse del pianeta, continua a gravare su suo delicato equilibro. Ogni anno le risorse dell'ecosistema, che dovrebbero durare per 365 giorni, si esauriscono intorno a giugno-luglio e sul lungo periodo è qualcosa di preoccupante. I ricercatori americani e tedeschi sono entusiasti di questa scoperta, tanto da essere impazienti di utilizzare nuovi telescopi, sul modello di quelli della Nasa, come il James Web Space Telescope o dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) come il Plato. Offriranno maggiori informazioni in modo da programmare gli obiettivi, affermano i ricercatori.
Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.
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