
Dopo un silenzio radio durato tre decenni la sonda della NASA è tornata a dare segni di vita
Voyager 2 ha deciso di rompere il silenzio. Dopo 30 anni di silenzio radio, finalmente gli scienziati sono riusciti a ristabilire le comunicazioni. Negli ultimi mesi le comunicazioni oggetto dello studio si sono interrotte improvvisamente dopo un ripristino. La manutenzione del Voyager 2, avvenuta prima dello scoppio della pandemia da Covid-19, era andata a buon fine e finalmente dopo un interminabile silenzio durato 30 anni, la Nasa era riuscita a inviare un veicolo spaziale per effettuare una manutenzione straordinaria. Per parecchi mesi si erano persi i contati anche con questo veicolo, adesso finalmente la situazione pare essersi sbloccata in via definitiva.
Manutenzione Voyager 2
Lo scorso mese di marzo è stato significativo per il completamento della missione di riparazione di Voyager 2. La Nasa, durante i primi giorni del mese, aveva confermato la possibilità di comandare Voyager 2 dall’antenna Deep Space Station 43 (DSS-43) situata in Australia. Il completamento del lavoro è durato quasi dodici mesi, è stato possibile verificare l’esatta posizione di Voyager 2 che adesso di trova a circa 18 miliardi di chilometri dalla Terra. Nei prossimi mesi il lavoro degli scienziati continuerà e si spera che nel mese di febbraio 2021, si possano completare tutte le operazioni di ripristino di Voyager 2.
Voyager 2: perché ha smesso di funzionare?
Gli operatori che stanno collaborando alla missione hanno confermato che nel mese di marzo hanno inviato le prime comunicazioni e che Voyager 2 avrebbe eseguito i comandi senza difficoltà. Negli ultimi mesi l’antenna australiana è stata potenziata, al fine di consentire agli scienziati di inviare i comandi. Nel giorno di venerdì 30 ottobre, finalmente, a distanza di 34 ore e 48 minuti, è ritornato il comando “ciao” che era stato inviato a Voyager 2. La sonda Voyager 2 può essere considerata una missione storica e duratura della Nasa e, il raggiungimento di questi obiettivi, anche se apparentemente semplici e non degni di nota, fa ben sperare per il futuro delle comunicazioni interspaziali.
Perchè è stata effettuata la manutenzione
Secondo la Nasa, l’antenna DSS-43 aveva bisogno di manutenzione, poiché era in uso da quasi 50 anni. Le migliorie prevedono l’inserimento di apparecchiature specifiche per il riscaldamento e il raffreddamento, nonché altri dispositivi per supportare i trasmettitori. La manutenzione dell’antenna sta interessando ogni sua parte, come fosse un restauro vero e proprio. La comunicazione di prova conferma che il lavoro già svolto è stato utile e che bisogna proseguire su questa strada.
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