
La NASA sta tracciando un asteroide grande quanto il Big Ben di Londra che nelle prossime ore entrerà in collisione con l’orbita terrestre.
L’asteroide denominato 2020 JX appartiene alla classe Apollo ed ha un diametro compreso tra i 45 e i 100 metri. Per fortuna, secondo la NASA, la possibilità di un’eventuale collisione con il nostro pianeta è estremamente bassa. L’enorme asteroide passerà a 7,4 milioni di km dalla Terra e sfiorerà il nostro pianeta ad una velocità di circa 28 chilometri orari. Tale asteroide appartiene alla classe Apollo degli oggetti near-Earth, ovvero potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta. Tuttavia, quest’anno non è stato l’unico asteroide a sfiorare il nostro pianeta. Leggi anche: La Luna potrebbe diventare una miniera: ecco il progetto della NASA
L’asteroide 1998 OR2
Qualche mese fa, quando il nostro pianeta stava già facendo i conti con la pandemia dovuta al Coronavirus, a poco più di 6 milioni di chilometri, viaggiano a circa 32000 chilometri all’ora, l’asterioide 1998 OR2 ha sfiorato la Terra. Quest’ultimo però sta continuando il suo giro e si avvicinerà pericolosamente alla Terra nel 2078. Allora passerà a circa 1,6 milioni di chilometri dal nostro pianeta e gli astronomi non sono ancora in grado di calcolare dove sarà esattamente tra qualche secolo. La NASA classifica tutti gli oggetti di una dimensione di oltre 140 metri di larghezza che passano a meno di 8 milioni di chilometri dalla Terra, definendoli potenzialmente pericolosi, ma perché se sono così distanti? Leggi anche Le tecnologie di SpaceX potrebbero riportare gli Usa sulla Luna: ecco i dettagli
La classificazione della Nasa
La motivazione è dovuta al fatto che le orbite possono cambiare nel tempo e quindi i calcoli non sono sempre così precisi. Nel 2027 un asteroide enorme, largo circa 32 km, passerà a meno di 4,8 chilometri dalla Terra. L’obiettivo della NASA è quello di tenere sotto controllo le traiettorie per non essere impreparati ad un’evenutale collisione. Asteroidi così grandi potrebbero devastare il nostro pianeta: secondo una stima, un asteroide largo 1 km provocherebbe la distruzione di un intero continente e la polvere proveniente dall’impatto causerebbe, molto probabilmente, l’impossibilità di coltivare per almeno qualche anno. Leggi anche La Luna si sta arrugginendo: ecco perché e cosa può succedere
La missione DART
Fermare un asteroide in rotta di collisione con la Terra è fondamentale, per questo bisogna muoversi in largo anticipo. Proprio per prevenire catastrofi del genere, la prossima missione DART della NASA programmata per il 2021, testerà la strategia che prevede di colpire un asteroide in avvicinamento con una sonda di mezza tonnellata realizzata dal Johns Hopkins Applied Physies Labaratory. L’impatto avverrà nell’ottobre del 2022 a circa 11 milioni di chilometri dalla Terra con un asteroide di 0.8 km chiamato Didymos. I telescopi rileveranno i cambiamenti della sua orbita per misurare gli effetti
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