
Il destino della Stazione Spaziale Internazionale: ecco cosa accadrà in futuro
La Stazione Spaziale Internazionale, nota a livello globale come ISS (International Space Station), svolge un eccellente lavoro da poco più di vent’anni. Era il 20 novembre 1998, quando la Stazione, dopo essere stata assemblata, venne lanciata in orbita. Per quanto le sue mansioni siano state svolte in modo egregio, però, anche la stazione spaziale, tra il 2024 e il 2028, potrebbe terminare definitivamente le sue funzioni. Si tratta di un processo naturale, che interessa qualsiasi altra struttura concepita per il raggiungimento degli scopi astrali (come quelli perseguiti dall’ISS per più di vent’anni).
Il decadimento della Stazione
Quella dell’ISS è una storia affascinante. Per oltre due decenni la struttura ha ospitato gli astronauti in orbita attorno alla Terra, pochi esseri umani che, dopo anni di studi e di esercizio, hanno avuto la fortuna di sorvolare il pianeta attraverso i mezzi più avanguardistici mai costruiti dall’uomo. Tuttavia, il decadimento dell’ISS sembra essere inevitabile. Rimanere in orbita in eterno è un qualcosa di impensabile, anche per una struttura futuristica e altamente tecnologica come la sua. Al fine di mantenerla in vita, dunque, perlomeno per gli ultimi anni di piena operatività, sono necessarie spinte costanti e continue iniezioni di carburante, operazioni essenziali per evitare che la Stazione possa “crollare” e terminare anzitempo il suo servizio.
Smantellamento e distruzione della Stazione Spaziale Internazionale
I voli dal pianeta Terra che continueranno a garantire carburante alla Stazione Spaziale dovrebbero perdurare sino al 2024. Entro quella data, si prevede che la Stazione abbia completato definitivamente le sue mansioni, tanto da poter programmare un rientro. Tra 2024 e 2028, dunque, la Stazione dovrebbe essere oggetto di un primo smantellamento parziale. E oltre il 2028? Le fonti ufficiali, in merito non chiariscono definitivamente la questione. Da un lato, sembra che la NASA abbia in programma di riutilizzare l’ISS garantendone l’accesso ai privati; dall’altro, però, ipotesi più plausibile, vi è la possibilità che la struttura rimanga in orbita sino a data destinarsi, fin quando non verrà distrutta dai “pericoli” dello Spazio (passaggio di corpi celesti).
De-orbitare la Stazione Spaziale Internazionale
Infine, un’utima ipotesi accreditata riguarda la distruzione della Stazione attraverso un’operazione di “de-orbita”, ossia la trasmissione volontaria di carburante all’interno dei propulsori della macchina. Ciò comporterà lo scoppio di un incendio, il quale porterà la Stazione ad allontanarsi progressivamente verso lo Spazio aperto (per effetto della combustione in atto).
Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.