
Nuova grande scoperta sui raggi cosmici, tutti i dettagli
Una recente ricerca ha rivelato che, nonostante la Via Lattea abbia al suo centro un potente acceleratore di particelle, esiste un sistema ancora non chiaro e definito che impedisce ai raggi cosmici di arrivare nella zona molecolare centrale, detta anche nube. Il centro della galassia è ancora piuttosto misterioso, una zona sconosciuta in cui gli astronomi e gli scienziati hanno solo una vaga idea di cosa ci sia dentro: è così fortemente denso di polvere da non riuscire a studiarla ed esaminarla in una gamma di lunghezze d’onda. ASTEROIDE ENORME SI AVVICINA ALLA TERRA, ECCO QUANDO E I POTENZIALI RISCHI
L’ipotesi degli studiosi
Gli studiosi credono che questo oscuro centro sia un’importante fonte di raggi cosmici, elettroni e protoni accelerati da impetuosi campi magnetici. Diverse fonti, come i resti di una Supernova ad esempio, potrebbero dare la spinta per propagare i raggi cosmici nell’intero campo magnetico, rendendo la distribuzione nella Via Lattea piuttosto regolare. IN ARRIVO L’ECLISSI DI NOVEMBRE, TUTTI I DETTAGLI
Cosa sono i raggi cosmici
I raggi cosmici sono particelle di energia provenienti dallo spazio cosiddetto esterno.
La loro origine risulta ancora molto varia: le stelle, il sole o oggetti remoti come i quasar, nuclei galattici attivi fortemente luminosi. Questi raggi possono interagire con i gas e le polveri che ruotano nello spazio interconnesso tra le stelle, producendo fotoni di raggi gamma ad altissima energia. TEMPESTA SOLARE IN ARRIVO SULLA TERRA, A RISCHIO IL SEGNALE GPS E LE COMUNICAZIONI RADIO
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Nuove fonti di raggi cosmici
L’atronomo cinese Xiaoyuan Huang dell’Accademia della scienza, insieme ad un esperto team di ricercatori, ha provato a cercare nuove fonti di raggi cosmici utilizzando i dati del telescopio Fermi Large Area.
Oltre ad aver avuto di nuovo conferma che il centro galattico è un acceleratore di particelle, ha scoperto una misteriosa barriera che tiene i raggi cosmici fuori dal centro della galassia. Da questa approfondita ricerca è emerso una sorta di impedimento che non permette ai raggi di penetrare nella nube molecolare, anche se ancora non risulta chiaro in che cosa di preciso consista. Bisognerà aspettare ancora studi futuri per capire in modo più esaustivo e dettagliato questo fenomeno ed i complessi meccanismi che potrebbero causarlo.
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Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.