Il mancato lancio dei satelliti Starlink
Dopo aver organizzato il lancio di sessanta satelliti Starlink, SpaceX, l’agenzia spaziale fondata da Elon Musk è stata costretta a rimandare le operazioni a causa delle pessime condizioni dell’oceano. Non è la prima volta che avvengono ritardi del genere: affinché una componente spaziale possa essere lanciata nello spazio è essenziale vantare le migliori condizioni atmosferiche, pena l’impossibilità, da parte degli addetti ai lavori, di valutare adeguatamente l’efficacia delle operazioni. I satelliti Starlink avrebbero dovuto prendere il volo giovedì 17 settembre, ma le correnti oceaniche sono apparse fin da subito sfavorevoli. La piattaforma di atterraggio del razzo di SpaceX, installata nell’oceano Atlantico, è risultata piuttosto instabile a causa della forza del mare, tanto da suggerire un cambiamento di programma. EQUINOZIO D’AUTUNNO 2020: ECCO QUANDO FINISCE L’ESTATE E INIZIA LA NUOVA STAGIONE
Il rinvio dell’evento
In un primo momento, il lancio è stato riprogrammato appositamente per il giorno successivo, venerdì 18 settembre. Anche in questo caso, però, il mare si è dimostrato “nemico” di SpaceX: le operazioni, a causa della forza delle correnti, sono state momentaneamente rimandate a data da destinarsi, in attesa che l’oceano garantisca condizioni ambientali migliori. È stato lo stesso Musk a informare le agenzie di stampa in merito all’accaduto. Su Twitter, inoltre, ha fatto sapere che alcune componenti della struttura di lancio, in particolare i propulsori di controllo subacqueo, verranno aggiornati appositamente per l’organizzazione delle missioni future in modo tale da farsi trovare pronti nel caso in cui si manifestino problematiche simili. RILEVATA STRANA SOSTANZA CHIMICA INTORNO A VENERE: ECCO DI COSA SI TRATTA
Le conseguenze del passaggio degli uragani
Le cause dei moti ondosi particolarmente insistenti vanno riconosciute agli effetti devastanti del passaggio degli uragani. Con il passaggio tra l’estate e l’autunno, infatti, lungo le coste atlantiche degli Stati Uniti d’America si riversano gli uragani di natura tropicale, fenomeno in grado di provocare danni non indifferenti ad abitazioni ed edifici affacciati sull’oceano. Anche in questo caso, seppur indirettamente, le correnti sono state alimentate dalla potenza dei venti, portando Musk a riorganizzare i propri piani operativi. ASTEROIDE IN ROTTA DI COLLISIONE CON L’ORBITA TERRESTRE: ECCO LE MOSSE DELLA NASA
Record in arrivo per SpaceX?
Il rinvio del lancio dei satelliti potrebbe impedire a SpaceX di raggiungere i risultati sperati in merito al numero di missioni spaziali effettuate nell’arco di un solo anno solare. Sino al mese di settembre 2020, l’agenzia di Musk ha mandato in orbita 16 voli della Falcon 9. Il record però è del 2018, quando SpaceX è riuscita a portare a termine ben 21 missioni in un solo anno.
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