
Andrea Sempio e il dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi
Da alcuni giorni il delitto di Garlasco che portò alla morte della 26enne Chiara Poggi è tornato al centro della cronaca per la riapertura delle indagini a carico di Andrea Sempio, storico amico di Marco Poggi, il fratello di Chiara. Secondo quanto riferito da “Il Corriere della Sera”, per gli investigatori il materiale genetico dell’allora 19enne Sempio non deriverebbe da “un contatto mediato da un oggetto toccato dalla vittima”, ad esempio il pc di famiglia o altri oggetti toccati all’interno della villetta di Garlasco nel 2007 (quando Chiara venne uccisa). Quel dna, infatti, deriverebbe da un’interazione avuta con la ragazza poco prima che si consumasse il delitto.
Delitto di Garlasco, altro colpo di scena: c’è un altro dna sotto le unghie di Chiara Poggi

Chiara Poggi. PH. EMMEVIPHOTO / ANSA/ BGG
Stando a quanto sarebbe emerso dalla consulenza realizzata per la Procura da Carlo Previderé, genetista che in passato si era occupato anche del caso di Yara Gambirasio, tra il materiale biologico che è stato raccolto dalle unghie di Chiara Poggi vi sarebbe il profilo di Andrea Sempio. Non è tutto però: ci sarebbe anche un altro dna di un ignoto 2, non ancora identificato. In altre parole si tratterebbe di un dna che non appartiene né all’ex fidanzato Alberto Stasi né ad Andrea Sempio. Non vi sarebbe traccia, invece, del dna dei genitori e di quello del fratello della 26enne che vivevano nella stessa abitazione e, dunque, avrebbero dovuto lasciare i loro profili su molti oggetti e in quantità certamente superiori. Inoltre, sotto le unghie di Chiara Poggi non vi sarebbe il dna di Alberto Stasi che era stato con la 26enne fino a tardi la notte prima del delitto.
Per gli inquirenti la versione di Sempio sul dna non regge
L’assenza del dna dei familiari di Chiara Poggi e di quello di Alberto Stasi sotto le unghie della 26ene, secondo gli inquirenti smentirebbe la tesi della difesa di Andrea Sempio, ossia quella del “contatto secondario”, così come smentirebbe anche la stessa ricostruzione che era stata data dalla Procura di Pavia nel 2017. In quel caso, inoltre, il dna di Sempio non venne analizzato in quanto secondo la Procura non esisteva la possibilità di compararlo con quello che era stato raccolto dal genetista De Stefano in quanto “esiguo” e “degradato”. Oggi, invece, i magistrati vanno decisi in una direzione opposta.
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Nei prossimi giorni ci saranno nuove audizioni
Nel corso dei prossimi giorni sono previste delle nuove audizioni di amici e parenti da parte dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Intanto, Gian Luigi Tizzoni, il legale che assiste la famiglia Poggi, ha espresso tutte le sue perplessità sulla riapertura del caso dell’omicidio della 26enne, sottolineando come si tratti del settimo tentativo da parte di Stasi. L’avvocato aggiunge che sono stati una quarantina i magistrati che si sono occupati del caso e tutti hanno convenuto sulla certezza della responsabilità dell’ex fidanzato di Chiara Poggi oltre ogni ragionevole dubbio.
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.