Esplosione a Calenzano, sale a 5 il numero di vittime accertate
Nel corso della mattinata di oggi, martedì 10 dicembre 2024, sono riprese le ricerche delle persone ancora disperse dopo l’esplosione che si è verificata ieri nel sito Eni di Calenzano e in tarda mattinata è stato ritrovato anche l’ultima persona data per dispersa: il bilancio dell’esplosione, dunque, vede 5 vittime accertate. I feriti, invece – come riportato da “Corriere.it” – sono una ventina, dei quali due sono gravemente ustionati e si trovano presso il centro specializzato dell’Azienza ospedaliera universitaria di Pisa. Le vittime, dunque, sono tre autotrasportatori e due membri della squadra di manutenzione arrivata dalla Basilicata: i vigili del Fuoco – come si legge su “Repubblica.it” – oggi hanno recuperato tutti i corpi delle vittime della strage di Calenzano ed ora si stanno occupando della loro identificazione. Per avere la conferma ufficiale occorrerà attendere l’esito del dna.
Chi sono Vincenzo Martinelli e Carmelo Corso
Nel corso della giornata di ieri, lunedì 9 dicembre 2024, la prima vittima accertata dell’esplosione avvenuta nel sito Eni di Calenzano è stato Vincenzo Martinelli. Il suo ingresso nel sito è registrato alle 10:15 di ieri mattina, soltanto 5 minuti prima che si verificasse la strage. Originario di Napoli – come si legge su “Corriere.it” – Vincenzo aveva 53 anni ed era residente a Prato dal 1998: era divorziato ed aveva due figlie, una di 17 anni e l’altra di 19. I colleghi lo descrivono come una persona perbene, oltre che un gran lavoratore. La seconda vittima è Carmelo Corso: secondo quanto riportato da “IlTirreno.it”, aveva 57 anni ancora da compiere ed era originario di Catania. Nel 1993, però, si era trasferito a Prato insieme alla sua famiglia. Carmelo viveva a Paperino in via del Pozzo e lascia la moglie Tamara, oltre ai due figli Dario ed Elena. Carmelo era entrato nel deposito Eni pochi minuti prima che si verificasse l’esplosione (alle ore 10:20), visto che il suo ingresso è stato registrato alle 10:16 di lunedì 9 dicembre.
Chi è Davide Baronti
Anche se la conferma ufficiale arriverà solo dall’esame del dna, tra le vittime dell’esplosione di Calenzano c’è anche Davide Baronti: secondo quanto riportato da “Corriere.it”, aveva 49 anni, era nato ad Argena, ma ha vissuto praticamente da sempre a Livorno. Padre di due bambini, era sposato ed aveva una passione per la montagna. Anche lui era entrato nel deposito pochi minuti prima dell’esplosione, alle 10:14.
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Chi sono Franco Cirelli e Giuseppe Pepe
Tra le vittime dell’esplosione a Calenzano ci sono anche due membri della squadra di manutenzione arrivata dalla Basilicata: si tratta di Franco Cirelli e Gerardo Pepe. Secondo quanto riportato da “Repubblica.it”, Franco era sposato ed era padre di due figli piccoli: aveva 50 anni e viveva a Cirigliano, in Basilicata, ed era un grande appassionato di calcio e tifoso della Juventus. Tra le vittime vi è anche Gerardo Pepe che aveva 45 anni: secondo quanto riportato da “Ansa.it”, era nato in Germania, ma viveva a Sasso di Castalda (Potenza).
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.