
L’attaccante della Fiorentina adesso sta bene e presto potrà tornare all’attività agonistica: ecco cosa è accaduto dopo lo scontro di gioco
Giungono buone notizie da Verona in merito alle condizioni di salute di Moise Kean, l’attaccante della Fiorentina che nella gara di ieri tra scaligeri e viola si era accasciato in mezzo al campo dopo aver subito qualche minuto prima una brutta botta che aveva generato una ferita all’arcata sopraccigliare. Il giocatore, già nella nottata di ieri, ha lasciato l’ospedale dopo essersi sottoposti agli esami di routine che hanno dato un esito negativo.
Il fatto
Dopo aver lasciato l’ospedale scaligero, Kean è tornato a Firenze, come ha avuto modo di spiegare la stessa società viola, che ha anche evidenziato come i “tutti i test clinici e diagnostici effettuati sono risultati negativi”. Il trauma di Kean si è materializzato al 10′ del secondo tempo, quando l’attaccante viola è rimasto a terra dopo un brutto scontro sul campo con gli avversari. Kean ha subito un colpo al volto che gli ha causato una ferita al sopracciglio. Una volta suturata la ferita è tornato in campo ma dopo pochi minuti è crollato a terra di nuovo ed è stato trasportato in barella fuori dal rettangolo di gioco.
Il giocatore trasportato in ospedale, poi le dimissioni
La scena drammatica si è verificata sotto gli occhi di Edoardo Bove, protagonista del dramma vissuto in Fiorentina-Inter lo scorso primo dicembre. Dopo le prime cure, Kean è stato trasferito d’urgenza in ospedale per ulteriori accertamenti. Il giocatore è rimasto comunque sempre vigile. Una volta accertata l’assenza di problematiche alla testa, il giocatore è stato dimesso ma si teme che i tempi per il recupero possano prolungarsi di qualche settimana.
I tempi di recupero
E’ difficile stimare al momento quali possano essere i tempi di recupero del giocatore. Il fatto che il giocatore sia stato dimesso rapidamente dopo gli accertamenti è un passo in avanti molto incoraggiante, ma i traumi alla testa non vanno mai sottovalutati e non bisogna mai accelerare i tempi di recupero. La Uefa stessa, per gestire questi casi, ha varato un protocollo specifico che riguarda la gestione dei calciatori nei cosiddetti “traumi post concussivi”. Grazie a una serie di esercizi si potrà seguire l’evoluzione del trauma e il pieno recupero del calciatore. Ecco perchè al momento è impossibile stimare i tempi di recupero.
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