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Morte Bruno Pizzul, le frasi che lo hanno reso molto popolare tra gli appassionati di calcio

Nel giorno della sua scomparsa ricordiamo le frasi che hanno reso celebre e amato Bruno Pizzul, uno dei più grandi commentatori della nazionale

Morte Bruno Pizzul, le frasi che lo hanno reso molto popolare tra gli appassionati di calcio
Bruno Pizzul, le frasi iconiche

Tutti gli appassionati di calcio ricordano con affetto Pizzul anche per il suo modo di raccontare le partite con le sue frasi ad effetto

Le telecronache di Bruno Pizzul, lo storico telecronista della Rai che oggi è scomparso, hanno raccontato le vicende della nazionale azzurra per oltre un decennio, con le sue frasi che per certi versi hanno riscritto il gergo calcistico diventando molto popolari. Il suo modo di raccontare le partite sempre contornato da una immensa passione e una competenza impareggiabile, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per chi si affaccia alla professione di commentatore televisivo dei grandi eventi sportivi. La sua voce nasale che trasmetteva pacatezza e le sue frasi indimenticabili hanno fatto di Pizzul una vera icona per tanti appassionati di calcio, ecco perchè la sua scomparsa lascia un immenso vuoto incolmabile.

Le frasi iconiche

Bruno Pizzul non è stato soltanto un telecronista, è stato molto di più. Ha rappresentato mirabilmente la voce del calcio italiano per diverse generazioni. Oltre a trasmettere grandi emozioni, il suo racconto calcistico è stato condito con frasi originali che tanti appassionati ancora ricordano e che hanno creato un legame profondo con gli appassionati di calcio. Ecco perchè le sue frasi continuano a essere ricordate e celebrate anche in questo giorno luttuoso in cui Bruno ci ha lasciati.

I termini che hanno innovato il lessico del calcio

“Tutto molto bello” è sicuramente una delle espressioni più frequenti con cui Pizzul descriveva una azione di gioco ben riuscita. Una frase che ha fatto parte del suo lessico ma che è diventata anche un tormentone al quale hanno fatto ricorso i tanti imitatori che simpaticamente hanno provato a replicare il suo modo di esprimersi e di raccontare le partite. Anche altri termini come “Sciabordio” e “Scodella al centro” sono entrati di diritto nel lessico calcistico e lo sono diventate ancora di più dopo il pensionamento di Pizzul. Tanti giornalisti continuano ad usare i suoi aggettivi e le sue metafore quasi in segno di devozione nei confronti di questo giornalista che ha scritto pagine di storia del calcio pre-moderno.

Il più grande rimpianto di Pizzul

“Il Campionato del mondo è finito, lo vince il Brasile, ai calci di rigore.”, con questa frase laconica, Pizzul commentò l’esito della finale di Pasadena, un attimo dopo l’errore dal dischetto di Roberto Baggio che sancì la vittoria della nazionale verdeoro. Uno dei più grandi rimpianti di Pizzul fu quello di non avere mai potuto urlare “Campioni del mondo”, come ebbe il privilegio di fare Nando Martellini che lo precedette come commentatore della nazionale. Anche nel 1990 la nazionale azzurra mancò clamorosamente l’appuntamento con la vittoria iridata nel mondiale organizzato in casa perdendo ai rigori in semifinale contro l’Argentina. Dei suoi colleghi più giovani, in una intervista, disse: “I telecronisti di oggi sono tutti bravi e non vorrei fare un’operazione di piaggeria. Di sicuro viviamo in un momento dove è invalsa questa moda di spettacolarizzare tutto per raccontare il calcio. Magari a qualcuno può non piacere”.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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