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Pensioni anticipate, attenti alla scadenza del 31 marzo, ecco cosa bisogna fare per non perdere il diritto

Non basta versare il giusto numero di anni di contributi o l'età per andare prima in pensione: ecco le scadenze che si devono rispettare nel 2025

Pensioni anticipate, attenti alla scadenza del 31 marzo, ecco cosa bisogna fare per non perdere il diritto
Pensione anticipata, le scadenze da rispettare nel 2025

Perché la scadenza del 31 marzo è fondamentale per le pensioni anticipate nel 2025? Ecco tutti i dettagli

Oltre ad aver maturato i requisiti, per andare in pensione occorre rispettare alcuni adempimenti, effettuandoli entro una determinata data prestabilita per non correre il rischio di non poter esercitare il proprio diritto. Oltre al numero di anni di contributi e all’età anagrafica occorre anche rispettare nei dettagli il meccanismo burocratico che l’INPS impone a chi vuole uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. Uno di questi è la presentazione della domanda di certificazione del diritto alla pensione.

Il meccanismo a finestra

Il cosiddetto meccanismo a finestra impone il rispetto di determinati adempimenti entro date prestabilite. In genere per andare in pensione la decorrenza prende il via dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti. Invece per la pensione anticipata ordinaria, i tempi di decorrenza partono dopo tre mesi dal raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi (ne caso degli uomini) e 41 anni e 10 mesi per le donne. Diverso è il discorso per chi deve andare in pensione con quota 103. In questo caso i tempi di decorrenza scattano dopo 7 mesi dal perfezionamento di 62 anni di età e 41 anni di contributi. Nel caso dei lavoratori del pubblico impiego, i tempi scattano dopo 9 mesi.

La domanda di certificazione del diritto

Uno degli adempimenti che bisogna espletare obbligatoriamente per andare in pensione anticipatamente è quello della presentazione della domanda di certificazione del diritto. Questo documento fondamentale serve all’INPS per certificare al 100% il diritto alla pensione. Le regole prevedono che debba essere presentato questo documento ancora prima della vera e propria domanda di pensione. Ecco perchè occorre presentarla con largo anticipo onde evitare che perdendo tempo prezioso si possano sforare i termini previsti. Ad esempio, chi ha completato i requisiti indicati nel 2025 avrebbe già dovuto presentare la domanda di certificazione del diritto all’INPS entro il primo maggio 2024. Così come chi maturerà i requisiti nel 2026, dovrà presentare domanda entro il primo maggio 2025.

Le scadenze da controllare

Sforare queste scadenze non comporta affatto la perdita del diritto ma può far perdere mesi di pensione al richiedente. Insomma, è come se si andasse incontro ad una vera e propria penalizzazione. Questo perchè è importante per l’ente di previdenza riuscire a trovare le coperture finanziarie. Per il 2025 occorrerà tenere sotto controllo la scadenza del 31 marzo che è quella per presentare la domanda di riconoscimento dei benefici della pensione anticipata per chi, nel 2025, completa i requisiti per l’Ape sociale o per la pensione di quota 41 precoci. Per i lavoratori precoci, le tre date da non superare per presentare le istanze di riconoscimento dei benefici delle pensioni anticipate, saranno il 31 marzo, il 15 luglio e il 30 novembre. Solo adempiendo a questa prima formalità entro le scadenze previste, si potrà presentare successivamente la domanda per la pensione vera e propria.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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