Maltempo in atto sull’Italia
Assistiamo ad una nuova giornata di maltempo che, come le ultime, sta interessando principalmente le regioni centro-settentrionali, con fenomeni localmente anche intensi e a carattere di nubifragio, specie sul versante occidentale. Nevicate che continuano ad imbiancare le montagne e, nel caso del cuneese, anche le colline. Le temperature, in questo contesto, rispettano nel complesso la media del periodo.
Prossime ore ancora piogge, temporali e nevicate
Nel corso delle prossime ore non accennerà a fermarsi la corrente ondata di maltempo che sta coinvolgendo in particolare le regioni centro-settentrionali: il persistente afflusso di correnti perturbate di stampo polare marittimo nel Mediterraneo centrale provocherà ancora l’attivazione di piogge e temporali localmente intensi e a carattere di nubifragio, specie sul medio-alto versante tirrenico e con nevicate che continueranno ad interessare le Alpi a partire da quote di montagna.
Emilia nuovamente alle prese con il maltempo, frana a Marzabotto: rischio evacuazione per circa 30 persone
Dopo l’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna a maggio 2023, ecco che le stesse aree risultano fortemente colpite dall’instabilità in queste ore. Nel primo pomeriggio infatti la piena del fiume Setta avrebbe fatto franare il bypass costruito per sostituire proprio la strada danneggiata dal predetto evento alluvionale. L’acqua starebbe minacciando alcune abitazioni, mettendo a rischio evacuazione circa una trentina di persone stando a quanto si apprende dal sito “ilrestodelcarlino.it“.
Esonda qualche canale, strade chiuse
Stando a quanto si apprende dal medesimo sito citato precedentemente, sarebbero esondati già alcuni canali, tra cui il Codemondo a Reggio Emilia, che ha provocato la chiusura della strada provinciale tra Reggio Emilia e Cavriago; il fiume Enza a Sant’Ilario nel Reggiano ha raggiunto la soglia rossa, determinando la chiusura di un ponte nei pressi di Parma, successivamente riaperto. Sarebbe crollato anche il muro protettivo di una proprietà privata nelle vicinanze di Vado, dove la Protezione Civile sarebbe intervenuta mettendo dei massi ciclopici per arginare un torrente presente in loco responsabile del crollo. Fortunatamente, al momento, non si registrano vittime e/o feriti legati all’evento di maltempo che non può essere paragonato minimamente all’alluvione del maggio 2023.
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Sono un appassionato di meteorologia fin dall'adolescenza, laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Durante questi anni ho gestito diverse pagine Facebook che trattano di meteorologia, facendo inoltre l'articolista a livello amatoriale di un portale che si occupa proprio della materia.