
Ansia, i problemi sorgono quando diventa patologica
L’ansia è uno stato d’animo ed un’emozione molto comune tra le persone: quando resta entro determinati livelli viene considerata assolutamente normale o fisiologica. Secondo quanto si legge su “Tgcom24.mediaset.com“, però, i problemi iniziano a sorgere nel momento in cui diventa patologica: in tal caso, infatti, non si tratta di un semplice stato di disagio temporaneo, bensì di un ostacolo che impedisce di portare a termine le proprie attività quotidiane.
Cos’è l’ansia?
Il dottor Diego Frigoli, psichiatra e psicoterapeuta, intervistato da “Tgcom24.mediaset.com“, ha spiegato come l’ansia nella prospettiva del pensiero filosofico esistenziale sia una manifestazione tipica della vita. La sua dimensione esistenziale è collegata strettamente al divenire dell’uomo e in tal senso non è possibile considerarla patologica. Dunque, l’ansia non è una malattia, ma può diventarlo.
Ansia, quando diventa una malattia?
Secondo quanto spiegato dal dottor Diego Frigoli, l’ansia diventa una malattia nel momento in cui si manifesta con delle reazioni esistenziali meno libere. Ogni crisi d’ansia va ad esprimere un profondo disagio dell’individuo che oscilla tra il desiderio di realizzazione ed il bisogno di quiete. In questo quadro si vanno ad evidenziare tutti quelli che sono i disturbi generali dell’ansia: da quelli più gravi come gli attacchi di panico, fino ad arrivare a quelli somatizzati che sono propri delle forme ipocondriache.
Quali sono i disturbi provocati dall’ansia
Quando una persona soffre d’ansia, secondo quanto spiegato dal dottor Diego Frigoli ai microfoni di “Tgcom24.mediaset.com“, i disturbi non si presentano sempre con delle crisi acute: esistono infatti dei passaggi intermedi, propri della quotidianità, che si presentano sotto forma di manifestazioni transitorie, di allarmi ingiustificati che rappresentano un segnale di disagio psicosomatico assolutamente da affrontare.
Come si può curare l’ansia
A questo punto ci si pone una domanda molto semplice: come si può curare l’ansia? Nei casi meno gravi, secondo quanto riferito dal dottor Diego Frigioli a “Tgcom24.mediaset.com“, sono utili delle tecniche di rilassamento corporeo. Se, invece, ci troviamo di fronte a casi più recidivi, allora è utile procedere con un approccio psicoterapeutico che va limitato ad orientare il paziente in relazione alla propria condizione esistenziale, oltre che a scavare nel proprio profondo. Se, invece, l’ansia raggiunge forme fobiche o ipocondriache, allora la psicoterapia diventa un intervento elettivo, con l’obiettivo di dare al paziente coscienza della propria malattia. Nei casi in cui l’impatto psicoterapeutico risulta essere molto doloroso per il paziente, allora è utile somministrare un ansiolitico.
Laurea triennale in Scienze Forestali ed Ambientali e Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio. La mia più grande passione resta da sempre la meteorologia, approfondita attraverso la tesi di laurea sperimentale e un master di "Meteorologia Nautica". I fenomeni naturali, la loro bellezza e potenza sono tra le cose che più mi affascinano al mondo.