
Il vaccino Nuvaxovid di Novavax, approvato poche ore fa dall’Aifa, sta per arrivare anche in Italia: tutti i dettagli
I sieri anti coronavirus Comirnaty (Pfizer) e Moderna stanno per essere affiancati da un nuovo alleato: si tratta del composto Nuvaxovid (NVX-CoV2373) che, dopo l’ok ufficiale da parte delle autorità scientifiche, è a tutti gli effetti un vaccino contro il Covid-19. Il prodotto dell’azienda statunitense Novavax è stato giudicato idoneo ed efficace fino al 90% nel prevenire la malattia sintomatica e proteggere l’organismo alla pari dei vaccini attualmente in vigore. In Italia Nuvaxovid sarà disponibile da gennaio 2022 per tutti gli over 18 che vorranno immunizzarsi dal virus.
Le caratteristiche del vaccino di Novavax
Se i vaccini Pfizer e Moderna sono stati creati con la tecnologia mRna e quelli Johnson&Johnson e AstraZeneca sono a vettore virale, il vaccino Nuvaxovid è a base di proteine ricombinanti contenenti nanoparticelle e ottenute da una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike del Covid. Questa formulazione utilizza le proteine dell’agente patogeno (antigeni) per stimolare il sistema immunitario, tecnica tra l’altro in uso da circa trent’anni che ha permesso di produrre vaccini contro epatite B e meningite. Una volta somministrato questo vaccino, il sistema immunitario identificherà le particelle proteiche come estranee e produrrà difese naturali tramite anticorpi IgG ed IgM selettivi e tramite la produzione dei linfociti. IN ARRIVO LA PILLOLA PFIZER ANTI COVID: ECCO DA QUANDO
Come funziona la somministrazione del vaccino Nuvaxovid
La vaccinazione con il siero di Novavax prevede un ciclo vaccinale primario di due dosi a distanza di tre settimane l’una dall’altra, proprio come accaduto con i vaccini di Pfizer, Moderna e AstraZeneca. I sintomi post inoculazione sono identici a quelli possibili con gli altri sieri anti Covid-19. Esso è inoltre conservabile in frigorifero, il che lo rende più “duttile” rispetto ad alcuni vaccini che necessitano di una conservazione a una temperatura di diversi gradi sotto zero.
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Coronavirus, il bollettino di giovedì 23 dicembre 2021
Sono 44.595 i nuovi contagi di Covid-19 in Italia (ieri 36.293), a fronte di 901.450 tamponi giornalieri effettuati (ieri 779.303). Per entrambi i dati si tratta del record assoluto da quando quasi due anni fa è esplosa la pandemia. La percentuale di positivi considerando il totale dei tamponi è al 4,9% (ieri era al 4,7%). Sono 168 le vittime registrate in un giorno, con un ricalcolo delle Regioni Sicilia e Campania. Le terapie intensive sono 1.023 (+13 rispetto a ieri), con 93 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore. È questo il quadro che emerge dal bollettino del Ministero della Salute del 23 dicembre sulla situazione coronavirus in Italia.
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.