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Depressione, l’incredibile scoperta: ecco cosa potrebbe scatenarla

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Nature Microbiology", la carenza specifica di batteri intestinali potrebbe essere una delle cause della depressione

Depressione, l’incredibile scoperta: ecco cosa potrebbe scatenarla
Depressione, incredibile scoperta: ecco cosa potrebbe scatenarla. Fonte foto: adolescienza.it

Cosa genera la depressione?

La depressione è stata ribattezzata da molti come il male del secolo: spesso non viene riconosciuta prontamente e non è facilmente diagnosticabile, ma di certo si tratta di una patologia sempre più diffusa. Secondo quanto riportato da “Ansa.it“, sarebbe stata individuata una delle cause che sono alla base della depressione: la carenza specifica di batteri intestinali, infatti, potrebbe predisporre alcuni individui a disturbi depressivi.

I risultati dello studio

La scoperta è stata rivelata da uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Microbiology” e, secondo quanto riportato da “Ansa.it“, ha coinvolto due campioni indipendenti: ciascuno di oltre 1000 individui. Lo studio in questione è stato condotto da Jeroen Raes del VIB-KU a Lovanio, in Belgio, ed è stato posto l’accento sul fatto che due tipologie di batteri – vale a dire Coprococcus e Dialister – siano ridotti nell’intestino di coloro che soffrono di depressione.

La relazione tra alcuni batteri e la salute mentale

Secondo quanto si legge su “Ansa.it“, in un sottogruppo del campione preso in esame  gli esperti hanno messo in relazione l’attività di alcuni batteri intestinali con la salute mentale: in particolar modo si sono soffermati sul fatto che la capacità di determinati batteri di produrre sostanze simili alla dopamina – neurotrasmettitore che è in qualche modo collegato anche al senso di gratificazione – sia collegata a livelli più alti di salute mentale.

Il confronto tra i due campioni

Gli esperti – stando a quanto riportato da “Ansa.it” – hanno in un primo momento analizzato il genoma del microbiota intestinale di 1054 soggetti che erano legati allo studio Flemish Gut Flora Project, poi hanno realizzato una seconda analisi su 1064 soggetti che, invece, erano legati allo studio Duthc LifeLinesDEEP. Va sottolineato, inoltre, come nel campione che è stato analizzato c’era la presenza di individui colpiti da depressione: sia nella prima che nella seconda analisi sono emerse delle differenze nella composizione del genoma intestinale di quelle persone che presentavano una diagnosi di depressione rispetto agli altri soggetti.

Depressione, nuova ricerca all’orizzonte

Dunque, nell’intestino dei soggetti che soffrivano di depressione – secondo quanto si legge su “Ansa.it” – è emersa una minore varietà di specie batteriche nell’intestino e, in particolare, vi era la carenza di un determinato ceppo. I ricercatori, però, hanno deciso di vederci chiaro e per questo sono pronti ad intraprendere un nuovo studio sull’argomento da condurre su un nuovo campione di individui, con l’obiettivo di cercare ulteriori conferme. Questa nuova ricerca avrà inizio in primavera.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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