
Dieta del digiuno: meglio parlare di restrizione calorica
Nell’ultimo periodo la cosiddetta “dieta del digiuno” ha suscitato grandi polemiche. Quando si sente nominare questa tipologia di dieta, però, non occorre avere paura: in realtà, infatti – secondo quanto riportato dall’Huffingtonpost.it – sarebbe più corretto parlare di restrizione calorica o giorno di magro. Non si tratta di nulla di assolutamente nuovo, tanto che in passato lo facevano anche i nostri nonni: oggi, però, tutta la comunità scientifica appoggia questo tipo di cura dimagrante.
I risultati della dieta del digiuno non lasciano più spazio a dubbi
Ormai i risultati della dieta del digiuno non lasciano più adito a dubbi: quest’ultima, infatti, può aiutarci a vivere meglio e più a lungo. Secondo quanto riportato dall’Huffingtonpost.it si tratta di una potente arma di prevenzione della maggior parte di malattie relative all’invecchiamento, come ad esempio quelle legate a patologie cardiovascolari, diabete, patologie cronico-degenerative del cervello, fino ad arrivare ai tumori.
Il metodo ideato dal dottor Stefano Erzogovesi
Stefano Erzogovesi, medico psichiatra e nutrizionista presso il Centro per i Disturbi Alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano, ha ideato un metodo che è alla portata di tutti. Secondo quanto si legge sull’Huffingtonpost.it, si tratta di un metodo che si mette in pratica per un solo giorno alla settimana ed ha un obiettivo ben preciso: quello di dimenticare per sempre le diete e ritrovare il gusto di mangiare e di vivere in modo sano.
Tutto ruota intorno al giorno del magro
La dieta che viene esposta dal dottor Stefano Erzogovesi ruota intorno al Giorno di Magro. Secondo quanto riportato dall’Huffingtonpost.it, si tratta di un giorno di semi-digiuno per il corpo, con molte verdure di stagione, un po’ di liquidi saporiti e cibo fermentato ricco di probiotici. Sono poche le regole da seguire, ma piuttosto chiare: la prima è quella di bere almeno un litro e mezzo di liquidi a scelta (ad esempio tè che presenti un basso contenuto di teina o tisane e infusi). A colazione si possono mangiare due noci, un bicchierino di yogurt kefir al naturale (50 ml) ed una tazza (300 ml) di tè a basso contenuto di teina. Per quanto riguarda il pranzo, si consiglia una porzione importante di verdura di stagione che può essere cotta o cruda a seconda dei gusti, con un cucchiaio d’olio d’oliva. Per concludere la giornata, invece, a cena, spazio ad una tazza grande di brodo, un cucchiaio di verdure fermentate, con una porzione abbondante di verdura di stagione.
Qual è lo stile da seguire per il resto della settimana?
Per quanto riguarda il resto della settimana, invece, stando a quanto sottolineato dal dottor Stefano Erzogovesi – autore del libro “Il digiuno per tutti” – non ci sarà nessuna regola, ma si dovrà seguire uno stile di vita ed un’alimentazione sana e varia. Tutto ciò, inoltre – come riportato dall’Huffingtonpost.it – può avere anche degli effetti benefici sulla nostra salute: osservare un digiuno legato ad una dieta mediterranea a base vegetale infatti, secondo il dottor Erzogovesi, ha degli effetti benefici sulla circolazione arteriosa. Questo si traduce in un minor rischio di infarto, ictus o malattie cardiovascolari.
Laurea triennale in Scienze Forestali ed Ambientali e Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio. La mia più grande passione resta da sempre la meteorologia, approfondita attraverso la tesi di laurea sperimentale e un master di "Meteorologia Nautica". I fenomeni naturali, la loro bellezza e potenza sono tra le cose che più mi affascinano al mondo.