
La pasta può essere inserita nella dieta?
Gli italiani, si sa, amano mangiare la pasta e sono anche i migliori produttori al mondo di questo alimento molto importante nella dieta mediterranea. La maggior parte dei consumatori preferisce mangiarla di giorno, ma anche il consumo serale porta numerosi benefici secondo una recente ricerca americana. La pasta è un alimento sano e salutare e lo conferma anche Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, come riportato Il Messaggero. Come segnala Pitetta, il consumo di pasta favorisce la sintesi di insulina che facilita l’assorbimento di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che regola l’umore, e della melatonina che orienta il ritmo del sonno. Le vitamine del gruppo B, che si trovano in quantità più elevata nella pasta integrale, facilitano il rilassamento muscolare e quella B1, timola la produzione di serotonina.
Se se ne fa buon uso non fa ingrassare
Il nutrizionista spiega che non esistono cibi che fanno ingrassare e cibi che non fanno ingrassare. Dipende molto dal condimento. Circa il 45% della popolazione è in sovrappeso oppure obesa. Spesso quando viene prescritta una dieta si tende ad eliminare la pasta, l’olio e il formaggio. Ma questo non è del tutto giusto, infatti anche nelle diete può essere presente la pasta, basta scegliere il momento adatto della giornata per mangiarla, magari a pranzo. Ad esempio se si condisce l’insalata con tre cucchiai d’olio, allora è meglio un piatto di pasta.
Cosa contiene la pasta?
La pasta è composta prevalentemente da carboidrati e il 13% di proteine. I vegetariani che non mangiano proteine animali contenute nella carne possono sfruttare la pasta come fonte di proteine vegetali. La pasta e i carboidrati sono fondamentali nell’alimentazione di chi pratica sport sia a livello agonistico che amatoriale, perché consentono di integrare il glucosio muscolare perso con lo sforzo fisico. Pasta e riso hanno lo stesso apporto calorico, il riso ha un indice glicemico più alto della pasta, è più digeribile ma in teoria stimola di più la produzione d’insulina. La pasta ha un alto contenuto in glucidi sotto forma di amido (circa 80%). Come minerale è presente in quantità maggiore rispetto agli altri il potassio.
(Fonte Il Messaggero e Wikipedia)
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