Dieta, ecco come provare a superare i 100 anni di età: cosa mangiare
di Marco Reda
Ecco in che modo mangiare sano e provare a raggiungere i cent'anni di età: i cibi da mangiare e quelli da allontanare
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Dieta di Okinawa, ecco il segreto per mantenere l'organismo sano e raggiungere (o superare) i cent'anni di età
L'estate ha indotto chiunque, anche i più avvezzi a mantenere la linea, a mangiare di più. Cosa si può fare per smaltire qualche chilo e tornare piano piano in forma? Sicuramente attività fisica e magari una dieta specifica, ce n'è una però che oltre a far bene all'organismo ci permetterebbe di arrivare addirittura oltre i cent'anni di età. Si chiama dieta di Okinawa e a presentarla è stato il Professor David Sinclair, docente di Genetica alla Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti), come riportato da Nutrizione.com.
Lo studio e gli spunti
Lo scienziato si è concentrato sull'età media e sulla storia anagrafica (oltre che assenza di malattie) della popolazione di Okinawa, una delle maggiori isole del Giappone, in particolare sul gran numero di abitanti che si è avvicinato molto o ha proprio raggiunto i cent'anni di età… una coincidenza decisamente strana non trattandosi di un film o di una serie di fantascienza. Qual è il segreto di Okinawa? In primis l'alimentazione e una serie di accortezze da considerare non solo quando si mangia ma anche nel resto della giornata.
I segreti della Dieta di Okinawa
La prima “regola non scritta" dell'alimentazione di Okinawa riguarda le piccole porzioni: tanti piatti diversi, messi tutti assieme sulla tavole, ma in piccole quantità in modo da non esagerare. A proposito di cibi, ampio spazio a verdure (il piatto non va mai riempito per meno di età), soprattutto quelle verdi a foglia larga, ma anche a riso, zuppe, funghi, mandorle, nocciole, noci e semi. Per le proteine ok a pesce e tofu, pochissima la carne e per lo più bianca. Assolutamente no a cibi precotti e confezionati, se possibile il tutto deve essere fresco o preparato in casa. Molto importante è anche la cottura: da preferire i cibi crudi, o comunque non cotti, in modo da non perderne vitamine e minerali; subito dopo ok quelli semicrudi o bolliti.
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Un'abitudine fondamentale
Un altro elemento che, a quanto pare, farebbe la differenza nella longevità delle persone è il controllo dell'appetito: è importante smettere di mangiare prima di aver raggiunto la sazietà, quando ancora si avverte un po' di fame, e per poterlo fare è fondamentale concentrare l'attenzione su ogni boccone e assaporarlo con tutti i sensi (allungando i tempi di masticazione, in modo da favorire la digestione). Questo processo diventerebbe un'abitudine acquisita dopo una ventina di pasti circa, dunque il ritmo giusto arriverebbe entro una settimana di “allenamento".
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.
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