
I consigli per perdere peso in età avanzata
Una dieta ipocalorica e proteica potrebbe essere utile per perdere peso quando si è un po’ avanti con gli anni. Lo dice una ricerca della Wake Forest University di Winston-Salem (USA). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Nutrition and Metabolism. I risulatti, secondo gli autori, danno delle utili indicazioni per i geriatri per la definizione di programmi di dimagrimento: “I medici sono restii a raccomandare la perdita di peso per paura che il calo muscolare e di massa ossea possa causare dei problemi alla mobilità o aumentare il rischio di farsi male”, dichiara la ricercatrice Kristen Beavers, come riportato dal Sole24ore. Lo studio, secondo la ricercatrice, spiega che una dieta con alto apporto di proteine e poche calorie può dare agli anziani i benefici per la salute derivanti dalla perdita di peso. Allo stesso modo si possono preservare muscoli e ossa per una migliore qualità di vita.
Lo studio
Smaltire i chili di troppo è importante a qualsiasi età. L’obesità può mettere a rischio la salute. E’ importante dimagrire anche inetà avanzata. Mangiare sano e svolgere attività fisica, permette di migliorare il metabolismo e le prestazioni fisiche. Se si dimagrisce troppo però si può perderemassa muscolare e massa ossea e questo non va bene. I ricercatori ricerca hanno analizzato le abitudini di 96 adulti over 65 divisi in due gruppi. Al primo gruppo è stato assegnato un programma alimentare ipocalorico per sei mesi con un apporto elevato di proteine: due pasti con proteine magre e ortaggi preparati dai partecipanti e uno snack salutare. L’attività fisica non è stata inclusa. Il secondo ha seguito una dieta per il mantenimento del peso, praticando anche normale attività fisica.
I risultati
Al termine della ricerca, il primo gruppo, oltre a perdere peso ed eliminato il grasso, aveva mantenuto la massa muscolare e migliorato la qualità dell’apparato scheletrico. La quantità di chili persa era composta prevalentemente da grasso ed è stato smaltito soprattutto nell’area addominale, nelle anche, nelle cosce. Per il primo gruppo, è stato registrato un incremento di 0,75 punti dell’Indice dell’invecchiamento in salute. Si tratta di una scala costruita tenendo conto di alcuni fattori come la pressione arteriosa sistolica o la glicemia a digiuno.
(Fonte: Sole24ore, Wikipedia)
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