
Dieta, è importante non solo quanto e cosa si mangia, ma anche quando
In base alla convinzione comune a giocare un ruolo fondamentale nelle diete è da sempre la quantità di cibo che mettiamo nel piatto. In realtà, distratti dal quanto e dal cosa mangiare, abbiamo trascurato un aspetto assolutamente fondamentale: vale a dire il quando. Per chiarire meglio il concetto facciamo un esempio concreto: secondo quanto riportato da “Repubblica.it“, mangiare una amatriciana ad ora di pranzo non è la stessa cosa in termini di effetti sulla salute rispetto a mangiarla la sera, prima di andare a letto. Se, infatti, è vero che un piatto di pasta è pur sempre un piatto di pasta, diversi studi dimostrano che il nostro metabolismo cambia nel corso delle 24 ore che costituiscono la giornata. Per questo motivo, dunque, cambia anche la nostra capacità di lavorare, assimilare e, di conseguenza, metabolizzare il cibo che andiamo a mangiare.
Dieta, lo studio relativo alle persone con diabete di tipo 2
Dunque, secondo quanto si legge su “Repubblica.it“, il concetto di contronutrizione sta prendendo nuovamente piede e tiene conto dell’importanza di sincronizzare i pasti con il nostro orologio interno, iniziando dal ciclo sonno-veglia o luce-buio. Recentemente sul “Diabetic Medicine” è stato pubblicato uno studio che sostiene come le persone con diabete di tipo 2 che sono solite fare colazione tardi, hanno una maggiore probabilità di avere un indice di massa corporea più alto rispetto a chi solitamente anticipa il primo pasto della giornata, il tutto chiaramente a parità di calorie assunte.
Dieta, ricerca su 420 persone sottoposte a 20 settimane di dieta
Un’altra ricerca più datata, ma sicuramente più significativa in tal senso – pubblicata sul sito del “National Center for Biotechnology Information” e riportata da “Repubblica.it” – ha valutato la relazione tra l’orario in cui vengono assunti i pasti e l’efficacia del regime dimagrante su un campione di 420 persone che sono state sottoposte a 20 settimane di dieta. Il risultato è che tutti coloro che avevano l’abitudine di mangiare più tardi perdevano meno peso e ad un tasso più lento rispetto a chi, invece, era solito mangiare più presto. Anche in questo caso, chiaramente, il risultato risulta essere valido a parità di calorie assunte, consumo energetico, ormoni dell’appetito e durata del sonno. I ricercatori, inoltre, erano convinti che coloro che erano abituati a mangiare tardi erano anche coloro che andavano più tardi a letto la sera o che la mattina facevano colazioni poco sostanziose o addirittura la saltavano. Dunque, quando si parla di pasti, sembra che anticiparli sia sicuramente la scelta migliore.
Dieta, qual è la ragione scientifica che spiega il vantaggio di anticipare i pasti?
Anticipare i pasti è la strada migliore da percorrere, ma a questo punto non si può fare a meno di chiedersi quale sia la spiegazione scientifica di tutto ciò. Perché il cosiddetto timing alimentare va ad influenzare gli effetti del cibo in termini di peso corporeo? La risposta ci viene fornita da Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca al CREA di Roma, il quale – come riportato da “Repubblica.it” – ha dichiarato: “Sappiamo ancora poco di contronutrizione, ma sappiamo quello che osserviamo e cioè che gli ormoni seguono un ritmo circadiano, vale a dire la loro produzione varia nel corso delle 24 ore. Osserviamo che chi consuma la maggior parte delle calorie nella prima parte della giornata è più magro, ha minor rischio diabetico e cardiovascolare. Al contrario di chi per lavoro è costretto a stare sveglio la notte, che invece è a maggior rischio metabolico e cardiaco“.
Dieta, esistono alimenti che è meglio mangiare prima e altri più tardi?
A proposito di alimenti che se assunti ad un determinato orario piuttosto che ad un altro possono avere delle conseguenze sulla nostra salute, viene da porci un’altra domanda: esistono alimenti che è meglio mangiare prima o altri che possono essere consumati anche nel corso della giornata? Anche in questo caso a rispondere ci ha pensato Andrea Ghiselli, il quale – come si legge su “Repubblica.it” – ha dichiarato: “So che c’è chi dice che evitare di mangiare carboidrati dopo le 17 del pomeriggio fa perdere peso, è una sciocchezza: mille calorie sono mille calorie, carboidrati o no“.
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