
Il gonfiore addominale: attenzione alle possibili cause
Come si legge su ok-salute.it, il gonfiore addominale tecnicamente consiste nella sensazione di sentirsi eccessivamente pieni, come se avessimo una pallone nella pancia. Esplorare le cause del gonfiore addominale è un compito difficile, poiché può derivare da molteplici fattori, spaziando dai più comuni e facili da gestire a quelli più complicati.
Questione di fibre…
La stipsi rappresenta una delle problematiche più comuni, in linea generale è causata da un’alimentazione non equilibrata e povera di fibre. Senza quest’ultime il corretto funzionamento dell’intestino si complica molto, rendendo difficile l’espulsione dei rifiuti sotto forma di feci. Questa condizione può portare a un accumulo di gas nello stomaco e nel colon. Le fibre hanno un ruolo prebiotico, nutrendo i batteri benefici contenuti nell’intestino. Attenzione, perché anche passare da una dieta provera di fibre a una ricca bruscamente, può provocare gonfiore, perché l’intestino non è pronto ad affrontare questo cambiamento in modo repentino. Ciò può portare a una produzione eccessiva di gas a causa della fermentazione. Anche introdurre nella dieta il kefir o il kimchi che a lungo termine favoriscono il benessere intestinale, può incrementare la formazione di gas. Pertanto, le fibre vanno aggiunte nella dieta con moderazione e aumentandole progressivamente ogni settimana. Se si è costanti, dopo alcune settimane o addirittura mesi, si potrà osservare un importante miglioramento delle condizioni.
Intolleranza a determinati alimenti
E’ fondamentale prestare attenzione alle reazioni del corpo. Molti cibi possono causare immediatamente la sensazione di gonfiore addominale, soprattutto quelli ricchi di fibre (cipolle, lenticchie, mais, porri, ceci, funghi, aglio). Questi alimenti che sono molto benefici per la salute intestinale, appartengono alla categoria dei FODMAP, che contengono molecole difficili da assorbire. Questo può provocare problemi digestivi, specialmente nelle persone che soffrono di disturbi, come la sindrome dell’intestino irritabile. Anche la frutta può provocare il gonfiore addominale. Va notato che molte persone mostrano sensibilità verso alcuni cibi capaci di scatenare gonfiore addominale, crampi, diarrea o stipsi. Il fruttosio puà risultare indigesto. Nel caso in questione, il consiglio è di evitare questi alimenti per alcune settimane, procedendo a una reintegrazione graduale in piccole quantità.
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Irritazione della mucosa intestinale
Questa condizione favorisce l’accumulo di gas all’interno dell’intestino. Le cause principali comprendono lo stress prolungato e l’utilizzo di indumenti troppo attillati. In situazioni stressanti, il corpo rilascia cortisolo, che provoca contrazioni ripetute dello stomaco, portando nel lungo termine ad una mucosa intestinale irritata. Lo stress cronico può contribuire allo sviluppo della sindrome dell’intestino irritabile, poiché la comunicazione tra cervello e intestino è molto stretta. Oltre ad evitare un abbigliamento stretto, è consigliato praticare meditazione o yoga. Tisane alla menta o capsule che contengono olio essenziale di menta piperita possono aiutare a rilassare la muscolatura dello stomaco, come comprovato da diversi studi. Per rilassare i muscoli, può essere utile usare una boule dell’acqua calda.
Mangiare troppo velocemente
Non solo ciò che mangiamo influenza il nostro benessere, ma anche la velocità. Insieme ai cibi ingoiamo gas. Se non mastichiamo come si deve, ovvero lentamente, l’assorbimento dei nutrienti diminuisce, costringendo lo stomaco e l’intestino a lavorare di più. Gli esperti suggeriscono di masticare almeno 20 volte ogni boccone.
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Cambiamenti ormonali
ok-salute.it riporta che uno studio del 2024 ha rivelato che quasi il 25% delle donne sperimenta gonfiore addominale in modo regolare, rispetto al 10% degli uomini. Questi disturbi sono di sovente associati ai cambiamenti ormonali che le donne affrontano durante il ciclo mestruale e la menopausa. Elevati livelli di estrogeni, tipici del periodo premestruale, possono provocare ritenzione idrica e gonfiore addominale. Il progesterone tende a rallentare i movimenti dell’intestino, aumentando il rischio di costipazione. Il consiglio è di impegnarsi in un’attività fisica regolare e moderata che può contribuire a migliorare queste situazioni. Lo yoga si è rivelato molto utile.
Condizioni mediche
I disturbi gastrointestinali sono piuttosto comuni. Il gonfiore addominale può essere sintomo di condizioni come la sindrome del colon irritabile, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, e in alcuni casi, anche di tumori all’utero o all’intestino. Se dovesse persistere il gonfiore nonostante l’adozione di una dieta FODMAP, è consigliabile consultare i medico di base o uno specialista per effettuare le analisi necessarie.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.