
Il Governo Meloni affronta le questioni spinose del Covid, ecco quali saranno le novità per l’inverno 2022/23
Il Governo Meloni si è insediato da pochi giorni in Parlamento ma è già intensamente al lavoro sulle mosse da attuare per affrontare le grandi sfide dell’Italia, tra caro bollette e rilancio del Paese passando per altre questioni delicate come quella del Covid. Il coronavirus non sarà più così letale come due anni fa ma va tenuto sotto controllo, soprattutto con la diffusione della variante Centaurus. A tenere banco sono due questioni importanti, la quarantena e il reintegro dei medici non vaccinati. Ecco come avrebbe intenzione di muoversi l’esecutivo di centrodestra per l’inverno 2022/23, come riportato da IlMessaggero.it.
Rivoluzione quarantena
Al momento le norme sull’isolamento Covid prevedono la quarantena di dieci giorni se si è positivi con sintomi (prima di sottoporsi a nuovo tampone) e di cinque giorni se si è asintomatici; il tutto potrebbe mutare in soli tre giorni di isolamento prima di tornare liberamente in giro, proprio come se si trattasse di un’influenza. Perché? Alcuni scienziati sostengono che un soggetto infettato da Omicron sia contagioso due giorni prima del manifestarsi dei sintomi e tre giorni dopo, per un totale di cinque giorni all’interno dei quali bisogna già considerare i due di incubazione pre-tampone. Risultato, 72 ore. Ad accelerare questo scenario è la mentalità libertaria del Governo Meloni.
Il reintegro dei medici non vaccinati
Più spinosa è poi la questione dei medici no vax per i quali, data la caduta dell’obbligo vaccinale, è stato dato l’ok al ritorno al lavoro in corsia. Il Governo starebbe però riflettendo sulla possibilità di impiegare questi professionisti, a cui ovviamente non si può negare il diritto al lavoro sulla base di una scelta personale, in reparti in cui non si lotti in prima linea contro il Covid. Il tutto per tutelare innanzitutto la salute di questi medici e infermieri che, paradossalmente, potrebbero avere conseguenze peggiori dei pazienti ricoverati. Decisioni in merito ad entrambe le questioni arriveranno nei prossimi giorni.
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Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.