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Martedì 12 Novembre
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Infarto, cosa fare quando si è soli

Infarto, i sintomi da riconoscere quando si è soli

Infarto, cosa fare quando si è soli
Le correlazioni tra infarto e scorrette abitudini alimentari (Foto. Starbene)

L’infarto

L’infarto è diverso da un arresto cardiaco. Un arresto cardiaco avviene quando la circolazione sanguigna del nostro corpo diminuisce. Le contrazioni del cuore sono irregolari o più deboli. Di conseguenza, tutte le parti del nostro corpo smettono di ricevere le giuste quantità di ossigeno e la persona perde conoscenza, perché non arriva abbastanza ossigeno al cervello. Un infarto del miocardio si ha quando il flusso sanguigno si blocca in un’area particolare del cuore, generalmente in seguito ad un’ostruzione arteriosa. Le cellule di questa parte del cuore muoiono poco a poco. Se non viene presa in tempo, questa alterazione della circolazione di sangue e ossigeno al cuore può causare gravi danni al muscolo cardiaco ed anche ai tessuti.

I sintomi e le prime cose da fare

I sintomi comuni associati ad un infarto sono dolore al petto, impossibilità nel respirare, palpitazioni, sudorazione eccessiva, nausea e fatica. La prima cosa da fare se si pensa di avere un infarto in corso è chiamare un numero d’emergenza. Se soffrite di qualche malattia cardiacachimate l’ospedale o il centro medico nel quale vi stanno seguendo. Se siete alla guidando mentre avvertite i sintomi, fermatevi immediatamente e chiamate subito un’ambulanza. Se possedete alcuni farmaci beta bloccanti, prendete una pastiglia mentre aspettate che arrivino i soccorsi. Se vi capita per la prima volta, prendete immediatamente un’aspirina e masticatela bene. Questa pastiglia aiuta a prevenire la formazione di coaguli. Vi aiuterà a migliorare la circolazione sanguigna e a rilassare le arterie. Vi sarà di grande aiuto per evitare complicazioni prima dell’arrivo dei soccorsi.

Rimanere calmi

Il consiglio è quello di rimanere calmi per evitare uno sforzo eccessivo del muscolo cardiaco che già è arrivato al limite. Se ce la fate, premete con forza la zona del petto dove si trova il cuore, per evitare che quest’ultimo smetta di pompare sangue. Questo procedimento è difficile da mettere in pratica quando ci colpisce un infarto, ma è più efficace se fatto da qualcun altro.

(Fonte: Viverepiùsani, Wikipedia)

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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