Infarto, ecco i sintomi che lo "annunciano" un mese prima. Scopri come riconoscerli
Il nostro organismo ci invia dei segnali anche un mese prima di un eventuale infarto. Ecco come riconoscerli
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Infarto, l'organismo invia segnali già un mese prima
Molte persone perdono la vita o rischiano di farlo ogni giorno a causa di un infarto. In realtà, però, gli attacchi al cuore non arrivano mai come un fulmine a ciel sereno e, soprattutto, non sono mai improvvisi: il cuore, infatti – secondo quanto si legge su “Liberoquotidiano.it" – invia sempre dei segni premonitori di sofferenza che spesso, però, vengono ignorati o sottovalutati. Già un mese prima dell'infarto il nostro organismo invia dei segnali tipici o atipici che è il caso di aver ben presenti in mente in modo da poterli riconoscere.
Infarto, si presentano delle manifestazioni di una malattia vascolare
I segnali che andremo ad elencare e che sono riportati su “Liberoquotidiano.it“, non sono dei veri e propri sintomi, bensì delle manifestazioni di una malattia di natura vascolare che si sta sviluppando e che deve necessariamente sollecitare la vostra attenzione. Se le ignorerete, infatti, potrebbero condurvi ad un arresto cardiaco. Tra queste manifestazioni, la più importante è certamente il dolore che nel momento in cui compare in mezzo al petto, spesso preannuncia un infarto imminente.
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Infarto, quali sono gli altri segnali da cogliere?
A seconda dell'arteria interessata, però, il dolore può comparire in forme diverse: ad esempio può capitare anche che vi faccia male la spalla o il braccio sinistro. Spesso e volentieri questi dolori vengono scambiati con un dolore osseo o articolare. Un altro sintomo è rappresentato dall'iperidrosi algida: spesso inizia dalla fronte, per poi scendere al collo e al petto. Dunque, la sudorazione eccessiva, se non è generata da altre cause note, rappresenta un campanello d'allarme al quale è necessario prestare la massima attenzione. Un altro “sintomo" di infarto è rappresentato dalla tachicardia o aritmia: se non sono dovuti ad altre motivazioni specifiche, infatti, rappresentano i classici segnali che si presentano prima di un attacco al cuore.
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Infarto, i campanelli d'allarme da non sottovalutare
Secondo quanto riportato da “Liberoquotidiano.it“, esistono anche altri segnali che devono far suonare il campanello d'allarme: tra questi c'è la dispnea, vale a dire la mancanza di respiro. Se non riuscite a fare dei respiri profondi, questo può rappresentare un sintomo noto che a volte arriva a manifestarsi addirittura 6 mesi prima dell'eventuale infarto. Altro segnale da tenere in considerazione è la nausea sia a stomaco pieno che vuoto, così come l'insonnia. Quest'ultima, infatti, viene segnalata da circa il 50% dei pazienti che ne soffrono un mese prima dell'infarto. Altro sintomo piuttosto curioso è quello legato alla perdita dei capelli, assolutamente inusuale e veloce sul retro del capo. Ultimo segnale da non sottovalutare è quello della pressione arteriosa: questo rappresenta il principale fattore di rischio, in quanto predispone all'infarto del miocardio.
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.
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