Infarto, questi sintomi lievi possono avvisarti in tempo: scopri subito come riconoscerli
A volte l’infarto può presentarsi con sintomi lievi: come riportato da “Pazienti.it”, la ricercatrice Sahereh Mirzaei spiega quali sono i segnali da riconoscere subito
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Infarto, a volte si manifesta con sintomi lievi
Quando si parla di infarto – secondo quanto riportato da “Ok-salute.it” – il 20% si manifesta nel corso di uno sforzo di natura fisica. In altri casi, invece, può presentarsi durante uno stress emotivo violento, mentre in altri non sembra esserci una chiara causa scatenante. Va sottolineato, però, come non sempre l’infarto si manifesta con sintomi evidenti e per questo motivo in alcuni casi vi è il rischio di presentarsi troppo tardi al pronto soccorso.
Infarto, 2 ore per arrivare in ospedale dopo i primi sintomi
Uno studio pubblicato dall’European Journal of Cardiovascular Nursing ha sottolineato quali sono i rischi che si corrono quando i sintomi di infarto appaiono lievi: in tal senso un team di esperti ha confrontato il comportamento dei pazienti che accusano un infarto in corso con sintomi evidenti e quello di chi invece presenta dei sintomi lievi. Se i primi impiegano in media 2.6 ore per recarsi dal medico, i secondi possono far passare addirittura 8 ore prima di andare al pronto soccorso. In quest’ultimo caso si tratta di un tempo assolutamente troppo ampio, soprattutto in considerazione del fatto che i medici raccomandano un ritardo di massimo due ore prima di sottoporsi alle cure mediche del caso.
Infarto, i sintomi possono essere molto diversi
Dunque, i sintomi di infarto possono essere molto differenti: in alcuni casi, infatti – come riportato da “Ok-salute.it” – questi ultimi possono manifestarsi in modo violento, mentre in altri i sintomi possono fare la loro comparsa in modo graduale. In un attacco cardiaco improvviso, ad esempio, il paziente manifesta un forte dolore al petto sin dai primi momenti. Se, invece, si soffre di un attacco graduale, allora i sintomi non sono così netti e possono essere rappresentati da un leggero malessere, da una difficoltà nella respirazione, accompagnata da una tensione a livello del torace.
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Infarto, mai sottovalutare i dolori al petto
Come si legge su “Ok-salute.it”, la ricercatrice Sahereh Mirzaei ha evidenziato come sia assolutamente fondamentale non sottovalutare mai il dolore al petto o il malessere, sia che si presentino in modo acuto e improvviso, sia che facciano la loro comparsa in modo leggero o graduale. Esistono poi altri sintomi che occorre tenere in considerazione e tra questi si devono citare anche il mal di gola, il dolore al collo, allo stomaco, alla schiena, alle spalle, oltre a nausea, sudori freddi, senso di debolezza e fiato corto. Nel caso in cui dovessero presentarsi questi sintomi, dunque, la Mirzaei ha sottolineato l’importanza di chiamare immediatamente un’ambulanza: prima si viene soccorsi e migliore potrà essere la prognosi.
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Infarto, attenzione ai fattori di rischio
Quando si parla di infarto, i cardiologi sottolineano come a prestare particolare attenzione a tutti i sintomi che abbiamo elencato in precedenza siano le persone che presentano dei fattori di rischio: in tal senso – come riportato da “Ok-salute.it” – è importante citare coloro che soffrono di ipertensione, diabete, colesterolo alto, oltre a chi avverte un dolore al petto dopo essersi reso protagonista di uno sforzo. In quest’ultimo caso, infatti, ci potrebbe essere un infarto in corso ed è fondamentale recarsi subito dal medico.
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.
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