Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Martedì 18 Febbraio
Scarica la nostra app
Segnala

La marijuana aumenta il rischio depressione

La marijuana aumenta il rischio depressione
La marijuana aumenta il rischio depressione: ecco perché - Foto TPI

La marijuana aumenta il rischio depressione

La marijuana è una delle tipologie di fumo più diffusa tra i giovani: in tutto il mondo, dall’Europa all’America passando per Asia e Oceania, quest’erba viene assunta in dosi massicce da milioni di persone. Ora che poi è stata anche legalizzata l’assunzione delle droghe leggere, il consumo è aumentato ancor di più. Ma cosa succederebbe se i giovani scoprissero che fumare marijuana ha uno stretto legame con la depressione? A rivelarlo è uno studio scientifico italo-canadese.

I risultati della scoperta

La ricerca, condotta alla “McGill University” di Montreal dal team coordinato dalla scienziata italiana Gabriella Gobbi e pubblicata sulla rivista “Jama Psychiatry”, ha portato dei risultati sconvolgenti: assumere marijuana in età adolescente aumenta del 40% le possibilità di soffrire di depressione in età adulta e, addirittura, di oltre il 50% gli istinti suicidi. I ricercatori si sono concentrati su un maxi campione di oltre 23mila persone, seguite dall’adolescenza fino all’età adulta, e dai dati è emerso che il consumo di marijuana prima dei 18 anni di età è legato ad un aumento delle probabilità di depressione di 1,4 volte più alto rispetto a chi non ne ha mai fatto uso. Un dato inquietante e che lancia nuovamente l’allarme sulla marijuana. L’incremento del rischio di pensieri suicidi è di 1,5 volte più alto rispetto ai non fumatori, anche se nella maggior parte dei casi a fare la differenza è la situazione familiare in cui gli individui si trovano. E non è tutto: c’è un legame ben preciso tra l’effetto della marijuana sul cervello umano e la schizofrenia.

(Fonti Il Messaggero e Ok Salute)

Cosa genera la depressione?

La depressione è stata ribattezzata da molti come il male del secolo: spesso non viene riconosciuta prontamente e non è facilmente diagnosticabile, ma di certo si tratta di una patologia sempre più diffusa. Secondo quanto riportato da “Ansa.it“, sarebbe stata individuata una delle cause che sono alla base della depressione: la carenza specifica di batteri intestinali, infatti, potrebbe predisporre alcuni individui a disturbi depressivi.

I risultati dello studio

La scoperta è stata rivelata da uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Microbiology” e, secondo quanto riportato da “Ansa.it“, ha coinvolto due campioni indipendenti: ciascuno di oltre 1000 individui. Lo studio in questione è stato condotto da Jeroen Raes del VIB-KU a Lovanio, in Belgio, ed è stato posto l’accento sul fatto che due tipologie di batteri – vale a dire Coprococcus e Dialister – siano ridotti nell’intestino di coloro che soffrono di depressione.

La relazione tra alcuni batteri e la salute mentale

Secondo quanto si legge su “Ansa.it“, in un sottogruppo del campione preso in esame  gli esperti hanno messo in relazione l’attività di alcuni batteri intestinali con la salute mentale: in particolar modo si sono soffermati sul fatto che la capacità di determinati batteri di produrre sostanze simili alla dopamina – neurotrasmettitore che è in qualche modo collegato anche al senso di gratificazione – sia collegata a livelli più alti di salute mentale.

Il confronto tra i campioni

Gli esperti – stando a quanto riportato da “Ansa.it” – hanno in un primo momento analizzato il genoma del microbiota intestinale di 1054 soggetti che erano legati allo studio Flemish Gut Flora Project, poi hanno realizzato una seconda analisi su 1064 soggetti che, invece, erano legati allo studio Duthc LifeLinesDEEP. Va sottolineato, inoltre, come nel campione che è stato analizzato c’era la presenza di individui colpiti da depressione: sia nella prima che nella seconda analisi sono emerse delle differenze nella composizione del genoma intestinale di quelle persone che presentavano una diagnosi di depressione rispetto agli altri soggetti.

La nostra newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime
su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto