
Ecco i risultati di un’interessante ricerca sull’efficacia delle sigarette elettroniche
Le sigarette elettroniche sono davvero il metodo giusto per smettere di fumare? Secondo una ricerca americana, la risposta a questo positivo sarebbe negativa. Secondo gli esperti dell’Università della California (San Diego), le sigarette elettroniche anziché avviarci verso l’uscita dal circolo vizioso del fumo non farebbero altro che complicare la vita verso una rinuncia a questa abitudine assai dannosa per i nostri polmoni e per la salute in generale. I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno sempre caldeggiato l’idea che somministrare elettronicamente una quantità moderata di nicotina potrebbe aiutare a smettere definitivamente di fumare, ma un nuovo studio sarebbe giunto a conclusioni assai diverse. Da leggere anche Dieta patate e yogurt, per perdere 5 kg in pochi giorni: come funziona
I risultati della ricerca
Secondo la ricerca dell’Università di San Diego, ci sarebbero meno possibilità di fare a meno definitivamente del tabacco se si passa attraverso soluzioni che prevedono la vaporizzazione della nicotina. La recente ricerca condotta da scienziati americani smentirebbe l’idea che la sigaretta elettronica sarebbe un trampolino di lancio efficace per smettere di fumare. Se è vero che smettere di fumare è fondamentale per migliorare la propria salute, secondo gli esperti americani non vi sarebbero “prove indicano che il passaggio alle sigarette elettroniche ha reso meno probabile o non più probabile l’addio alle sigarette”. E’ questo il concetto affermato dal ricercatore sul cancro, John P. Pierce.
Non esistono prove che testimoniano l’efficacia delle sigarette elettroniche per eliminare il vizio
Mentre la vendita di forme convenzionali di fumo ha segnato il passo negli ultimi anni (anche grazie al boom delle sigarette elettroniche), non vi sarebbero prove sufficienti per ammettere che lo svapo sarebbe un’alternativa più sicura per vivere senza nicotina. Al momento, la scienza supporta le affermazioni secondo cui lo svapo comporta meno problemi di salute rispetto alle sigarette. Ridurre la respirazione di concentrazioni di materiale tossico è sicuramente cosa buona, anche se “meno” non è la stessa cosa di “zero”. L’obiettivo di chi vuole rinunciare alle sigarette dovrebbe essere quello di smettere di fumare senza se e senza ma, allontanando definitivamente questa abitudine. La sigaretta elettronica invece non assolve a questo ruolo. CONTINUA A LEGGERE…
Come è stato condotto lo studio
Secondo i ricercatori americani, chi passa allo “svapo” non ha meno probabilità di ricadere nel vizio del fumo di sigaretta rispetto a coloro che erano rimasti senza tabacco. Lo studio è stato condotto su 13.604 partecipanti che si sono identificati come fumatori incalliti tra il 2013 e il 2015. Attraverso l’uso di sondaggi annuali, i ricercatori hanno monitorato l’uso da parte del volontario di una dozzina di diversi prodotti del tabacco, raccogliendo dati su chi ha continuato a fumare, chi ha svapato e chi ha smesso di fumare. Dai dati emersi si è giunti alla conclusione che il numero delle persone che hanno smesso di fumare è davvero minimo e comunque non tale da far ritenere lo svapo il prodromo della fine del vizio.
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