
Mal di testa dopo aver riposato? Si tratta di cefalee da sonno disturbato
A volte può capitare di alzarsi la mattina con un forte mal di testa e, molto spesso – secondo quanto si legge su “LaStampa.it” – si tratta di un campanello d’allarme che il nostro corpo lancia per comunicarci che le “batterie” del nostro organismo non sono state ricaricate in modo corretto. In altre parole, dunque, il mal di testa risulta essere un avvertimento che il nostro corpo ci invia per segnalarci che la qualità del nostro sonno non è stata ottimale. Si tratta delle cosiddette cefalee da sonno disturbato e sono piuttosto comuni soprattutto tra chi è solito fare molto tardi. Questo mal di testa, però, può colpire anche chi nel corso del weekend prova a recuperare il sonno arretrato restando nel letto a sonnecchiare.
Le cause del mal di testa
Cherubino Di Lorenzo, neurologo al Centro Cefalee Istituto Neurotraumatologico Italiano (INI), spiega ai microfoni di “LaStampa.it” come il sonno sia assolutamente fondamentale per la nostra vita e solo riuscendo a migliorarne la qualità potremo combattere le forme di cefalea ed emicrania che vi sono legate. Il mal di testa può essere causato da due fattori: per l’eccesso di sonno, tipico dei periodi di vacanza o del weekend che si utilizzano per riposare, oppure in caso di sonno disturbato.
I rimedi della cefalea legata al sonno
Una volta chiarito con certezza che il mal di testa è legato a disturbi del sonno, secondo quanto si legge su “LaStampa.it“, vi possono essere molti rimedi. Diversi pazienti – spiega il Dottor Di Lorenzo – fanno ricorso alle benzodiazepine, ma queste ultime non garantiscono un sonno naturale e a lungo andare possono cronicizzare il disturbo. Benefici maggiori, invece, si possono riscontrare con alcuni antidepressivi, antipsicotici, antiepilettici o antistaminici che riescono a garantire un sonno naturale. Va sottolineato, però, come i farmaci vadano assunti solamente in caso di esaurimento estremo da parte del paziente. Il primo rimedio, infatti, resta quello legato alla terapia comportamentale, con l’aiuto degli integratori (melatonina o triptofano) che possono migliorare la qualità del sonno e combattere l’emicrania.
Altri consigli per evitare il mal di testa legato al sonno
Secondo quanto si legge su “LaStampa.it“, l’esperto Di Lorenzo sottolinea come per prevenire cefalee ed emicrania legate al sono occorre anche mettere in atto alcuni accorgimenti che vanno a modificare lo stile di vita: in primis, si deve anticipare l’orario della cena che spesso si fa troppo tardi, in quanto è importante addormentarsi almeno tre ore dopo il pasto, a stomaco vuoto. In generale, poi, la sera si devono evitare attività eccitanti come ad esempio guardare film (un horror), giocare ad un videogioco o navigare su internet in quanto mettono in circolo l’adrenalina e l’istamina. Inoltre, è bene evitare di studiare o lavorare la sera perché queste attività pregiudicano la qualità del sonno, così come è consigliabile non addormentarsi con la televisione accesa la sera, in quanto il rumore disturba il sonno. Infine, è buona regola addormentarsi e svegliarsi orientativamente alla stessa ora.
I problemi di sonno possono nascondere disturbi più seri
Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente di Eurodap Associazione Europea Disturbi e Attacchi di Panico, oltre che direttore scientifico Bioequilibrium, intervistata da “LaStampa.it“, ha sottolineato come i disturbi del sonno possano presentarsi in diversi modi: con difficoltà ad addormentarsi o a riprendere il sonno, apnee notturne, risvegli molto frequenti o, in generale, un sonno piuttosto “leggero” per tutta la notte. In ogni caso è consigliabile non sottovalutare queste condizioni in quanto possono essere un campanello d’allarme per altre patologie. Inoltre, l’insonnia potrebbe essere sintomo di stress e per questo va prestata molta attenzione.
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