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Nuovi farmaci a pagamento e infuriano le polemiche tra i pazienti: cosa sta succedendo

L'unica alternativa è quella di ricorrere alla visita specialistica per ottenere la prescrizione del farmaco senza doverlo pagare

Nuovi farmaci a pagamento e infuriano le polemiche tra i pazienti: cosa sta succedendo
Farmaci (foto Pixabay)

Farmaci e visite sempre più costose per i pazienti e monta la polemica: ecco la decisione della Commissione tecnico-scientifica

La sanità italiana, soprattutto negli ultimi mesi, è finita nella bufera a causa delle tantissime critiche per le lunghe lista d’attesa per accedere alle prestazioni sanitarie. Oltre al problema dei medici di famiglia che ormai scarseggiano, in futuro ci sarà anche il problema di farsi prescrivere dal proprio medico dei farmaci importanti e costosi per curare patologie croniche. Da adesso in poi, i pazienti dovranno sborsare interamente i costi per potersi permettere farmaci importantissimi che in precedenza potevano essere prescritti dai medici.

L’esasperazione dei pazienti

In molti casi, per potre fruire di alcuni farmaci, non basterà più la dichiarazione del proprio medico ma servirà un vero e proprio piano terapeutico prescritto dallo specialista, altrimenti i farmaci saranno a pagamento e costeranno tantissimo. Tanti pazienti sono ormai giunti all’esasperazione per l’altissimo costo dei farmaci, mentre le aziende farmaceutiche dichiarano utili da capogiro.

Adesso bisognerà ricorrere ad una visita specialistica

Spesso i cittadini non vengono adeguatamente informati su questi cambiamenti finendo per scoprire di dover pagare per intero il farmaco all’ultimo minuto. L’unica alternativa è quella di ricorrere alla visita specialistica per ottenere la prescrizione del farmaco senza doverlo pagare, ma le lunghe liste d’attesa non fanno altro che procrastinare i tempi ritardando anche l’inizio delle cure. Spesso per essere visitati da uno specialista occorre attendere tempi lunghissimi e inaccettabili. CONTINUA A LEGGERE..

La decisione della Commissione tecnico-scientifica

Le vere responsabilità di quanto sta accadendo vanno attribuite ad una decisione presa dalla Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa che ha riscritto le regole riguardanti le condizioni di rimborsabilità del medicinale per uso umano “Ranexa“, che diventa a carico del Servizio sanitario nazionale solo in presenza di un piano terapeutico prescritto da uno specialista. Una situazione che ha spiazzato molti pazienti che ne hanno bisogno e che non hanno grandi disponibilità economiche per pagarsi il farmaco.
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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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