
Storia di un 81enne
La storia in questione riguarda un 81enne che è riuscito a curare la sua terribile malattia (cancro al polmone) attraverso l’utilizzo di cannabis. Quest’uomo, di cui non sono state rese note le generalità ma invece si sono avuti i risultati, nel corso del tempo ha rifiutato le cure tradizionali come la chemio e radioterapia e preferito invece curarsi con l’aiuto della cannabis. Ebbene si, attraverso l’utilizzo del cannabinoide non psicoattivo è riuscito a dimezzare le dimensioni del tumore e bloccato anche la progressione.
Risultati diffusi dai medici
I risultati sono stati resi noti dai medici che lo stavano seguendo, che hanno pubblicato un case report sulla rivista scientifica Sage Open. Gli stessi medici si sono mostrati stupefatti per il successo offerto dall’utilizzo del cannabinoide, invece che le cure tradizionali e questo rappresenta sicuramente un fattore fondamentale e nuove speranze per la cura di questa malattia.
Istituto Europeo di Oncologia (IEO)
In Italia lo IEO, l’Istituto Europeo di Oncologia ha cominciato a somministrare cannabis unitamente alle terapie tradizionali per vedere anche i risultati e l’evoluzione. “Siccome sappiamo che i benefici di questo tipo di trattamento sul paziente sono globali, l’obiettivo è prescriverla a tutti i pazienti per cui è possibile farlo in una fase il più precoce possibile. I risultati si vedranno tra qualche anno, ma le premesse sono eccezionali”, ha affermato il dottor Vittorio Guardamagna, direttore dell’Unità di Cure Palliative e Terapia del Dolore dello IEO (Fonte:fanpage.it).
Speranze per il futuro
L’auspicio per il futuro dunque è che “si raccolgano i dati dei vari pazienti oncologici che sono trattati con cannabis in Italia e si creino dei clinical report che raccolgano un numero maggiore di pazienti affetti dalla stessa patologie e trattati allo stesso modo, per poi riportare i risultati, in modo da avere un protocollo da seguire
Laurea triennale in Scienze Forestali ed Ambientali e Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio. La mia più grande passione resta da sempre la meteorologia, approfondita attraverso la tesi di laurea sperimentale e un master di "Meteorologia Nautica". I fenomeni naturali, la loro bellezza e potenza sono tra le cose che più mi affascinano al mondo.