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Pasta integrale, i benefici e le differenze con quella raffinata

Pasta, meglio mangiare quella integrale: scopri perché

Pasta integrale, i benefici e le differenze con quella raffinata
Pasta integrale: i benefici, foto: nosprecare.it

Pasta integrale: le caratteristiche

La pasta integrale viene preferita a tavola da molte persone ormai, come emerge da una ricerca Doxa per AIDEPI, l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane. In Italia il 53% la preferiscono per i benefici sulla salute e per il gusto. La pasta integrale viene prodotta dalla farina di grano o di altri cereali, come orzo, farro, mais, avena e segale. E’ un prodotto ottenuto senza utilizzare processi di raffinazione tipici della pasta tradizionale. Si mantengono così tutte le parti del chicco di grano e le loro qualità. Il colore scuro e il particolare sapore derivano dalla crusca. La pasta integrale contiene più fibre, sali minerali e vitamine. Il contenuto di  fibre rallenta l’assorbimento dei carboidrati. Il sapore anche è diverso e quella integrale ha un gusto un po’ più intenso.

Pasta integrale: i benefici

La pasta integrale può prevenire alcune forme tumorali come quello del retto e colon, aumenta il senso di sazietà e controlla il peso. Previene il diabete, grazie al minor assorbimento di carboidrati. Riduce i disturbi cardiovascolari: alcuni studi scientifici hanno dimostrato che chi consuma più pasta o cibi integrali, ha una probabilità del 20-30% in meno di contrarre malattie cardiovascolari. Tutto ciò è’ dovuto ai beta-glucani e al tocotrienolo, che sono in grado di diminuire il colesterolo nel sangue. L’idea che la pasta faccia aumentare il peso corporeo è errata. Secondo numerosi e recenti studi, mangiare pasta fa bene all’organismo, se le dosi sono giuste e senza aggiungere condimenti troppo ricchi di zuccheri.

I miti da sfatare

Gli esperti sottolineano l’importanza di assimilare fibre soprattutto attraverso frutta e verdura, che ne sono più ricche e con la pasta integrale possono dar vita ad abbinamenti buoni di gusto e salutari. I valori nutrizionali tra la pasta integrale e quella tradizionale sono simili, quindi la pasta classica non fa male. La differenza è l’apporto di fibre, un nutrimento ampiamente disponibile in altri cibi come verdura e frutta.  La pasta classica non va quindi demonizzata perchè è comunque un prodotto che ha di per sé un indice glicemico basso.

(Fonte:Tantasalute)

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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