
Molte ore in ufficio favoriscono dolore cervicale e cefalea
Quando si trascorrono molte ore in ufficio, seduti alla scrivania, il rischio di soffrire di dolore cervicale o cefalea aumenta in maniera esponenziale. Secondo quanto riportato da “Pazienti.it”, la cervicalgia si manifesta come se si trattasse di un lieve o forte mal di collo, con il dolore che si irradia anche alle spalle e ai muscoli vicini. Quando si parla di cefalea, invece, si fa riferimento ad una tipologia di mal di testa che va a coinvolgere la parte sopra gli occhi, le orecchie e dietro il capo. In alcuni casi il dolore può irradiarsi anche alla parte posteriore o superiore del collo.
Anche in ufficio si possono ridurre i sintomi dolorosi
Dunque, abbiamo sottolineato come le molte ore trascorse in ufficio, seduti alla scrivania, possano favorire il mal di testa o il dolore cervicale. In tal senso – come si legge su “Fondazioneveronesi.it” – uno studio condotto dall’Università di Torino, pubblicato dalla rivista “PloS One”, ha posto l’accento sul fatto che anche in ufficio è possibile adottare una strategia che consenta di ridurre di un terzo i sintomi dolorosi e l’uso delle medicine.
Come si è realizzato lo studio?
Secondo quanto si legge su “Fondazioneveronesi.it“, il progetto dell’Università di Torino ha coinvolto circa 2000 dipendenti del Comune del capoluogo piemontese. La metà di loro per la durata di 7 mesi ha preso parte ad un programma educativo, svolgendo degli esercizi ideati dai ricercatori della sezione Cefalea e Dolore Facciale del dipartimento di Fisiopatologia Clinica e del CPO Piemonte dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni Battista-Molinette Torino. La metà restante degli impiegati, invece, ha continuato a svolgere la solita vita, con le stesse abitudini di sempre. Sia i membri del primo che del secondo gruppo hanno tenuto un diario quotidiano e alla fine dei 7 mesi le loro condizioni sono state confrontate.
I risultati dello studio
Prima di prendere parte allo studio condotto dall’Università di Torino, i dipendenti del Comune di Torino lamentavano una media di 7 giorni di mal di testa al mese, con 11 giorni di dolore al collo e alle spalle, dolori per i quali erano soliti assumere analgesici per 3 volte al mese. Dopo aver svolto per 7 mesi gli esercizi a casa e sul posto di lavoro, coloro che hanno preso parte al programma hanno riscontrato importanti benefici, con una diminuzione del 34% di cefalea, contro l’11% dell’altro gruppo, cosiddetto di “controllo”. Inoltre vi è stato un calo del 29% del dolore al collo contro il 7% ed una diminuzione del 29% nell’uso di farmaci analgesici, rispetto ad un calo del 13% ascrivibile al gruppo di controllo.
Quali sono stati gli esercizi anti-dolore che hanno apportato benefici?
A questo punto, però, viene da porsi una semplice domanda: quali sono stati gli esercizi anti-dolore eseguiti dagli impiegati? La risposta arriva dal Dottor Franco Mongini, responsabile della ricerca, il quale – come riportato da “Fondazioneveronesi.it” – ha chiarito che si è trattato di esercizi posturali da svolgere ogni due o tre ore sul luogo di lavoro, posizionando anche una etichetta rossa ben in vista, allo scopo di far ricordare sempre ai dipendenti di non realizzare delle contrazioni brusche dei muscoli della testa e del collo. Quando, poi, i dipendenti andavano a casa, dovevano svolgere degli esercizi della durata di 10-15 minuti nel corso dei quali erano chiamati a rilassarsi, applicando al tempo stesso degli impacchi di calore su guance, collo e spalle.
Ecco alcuni esercizi suggeriti agli impiegati
Andiamo ora ad elencare alcuni degli esercizi – riportati da “Fondazioneveronesi.it” – che sono stati suggeriti agli impiegati, da ripetere circa 8-10 volte al giorno ogni 2-3 ore in ufficio:
– Mettersi a piedi uniti contro una parete, con la schiena e le spalle ben aderenti al muro, rilasciando le spalle per poi accostarle nuovamente alla parete.
– Mettersi a piedi uniti, con la schiena e le spalle sempre ben aderenti al muro. Inclinare il capo in avanti, per poi riportarlo in posizione eretta.
– Portare le mani dietro alla nuca e la testa in posizione eretta. Spingere la testa contro le mani, facendo resistenza per alcuni secondi.
Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti.