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Lunedì 31 Marzo
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Dimentichiamo le parole? Non è necessariamente demenza: ecco perché accade

Quante volte vi sarà capitato di non avere in mente la parola che volete dire? Ecco perché accade questo fenomeno strano e a tratti fastidioso...

Dimentichiamo le parole? Non è necessariamente demenza: ecco perché accade
Foto Pixabay

Perché dimentichiamo le parole e cosa succede nel nostro cervello quando accade

A volte le parole sembrano svanire nel nulla, restando sulla punta della lingua senza riuscire ad apparirci… Questo fenomeno è legato al funzionamento del nostro cervello, che coinvolge diverse aree come l’ippocampo e la corteccia cerebrale. Tuttavia dimenticare una parola, come spesso può sembrare, non è necessariamente un segno di demenza. Perché dunque accade questo fenomeno? Ecco le sue cause, riportate da Open.it.

Il legame tra memoria e strutture cerebrali

Secondo il neurochirurgo Giorgio Fiore le principali cause di questa difficoltà sono l’invecchiamento, lo stress, il multitasking e la mancanza di sonno. Tali fattori ostacolano la creazione di ricordi solidi e rendono più difficile il recupero delle informazioni. Inoltre uno studio condotto all’University College London ha dimostrato che la memoria verbale è influenzata dalle dimensioni di alcune aree cerebrali, come l’ippocampo e la corteccia prefrontale. Quest’ultima organizza i ricordi come fossero libri su scaffali e crea connessioni le quali facilitano il recupero delle informazioni. Quando impariamo parole nuove il cervello cerca di inserirle tra quelle già esistenti, stabilendo un ordine basato sull’importanza e sulla differenza con altri termini. Questo meccanismo aiuta a comprendere perché a volte ricordiamo parole errate, frutto di connessioni più forti rispetto a quella che stiamo cercando.

Perché la memoria può ingannare

Il processo di richiamo delle parole coinvolge l’ippocampo, la corteccia prefrontale e il cingolo, che agiscono insieme per selezionare e recuperare il termine giusto. Tuttavia con l’età il numero di neuroni si riduce, il che rende quindi meno efficiente questo sistema. Alcuni fattori esterni come il multitasking e la disattenzione peggiorano la situazione: se non prestiamo attenzione ad un’azione, perché siamo impegnati in un’altra o siamo distratti da altri pensieri, il cervello non crea una memoria stabile di quell’evento. Anche l’abuso di alcol influisce negativamente perché compromette la capacità di codificare nuovi ricordi e rendendo più difficile il richiamo delle informazioni già immagazzinate.

Come avviene la selezione della parola giusta

Quando cerchiamo di ricordare una parola il nostro cervello avvia una sorta di “elezione interna”. La corteccia propone diverse opzioni, mentre l’ippocampo sceglie quella con la connessione più forte. Se il termine errato è più radicato di quello corretto sarà difficile sostituirlo, anche con un grande sforzo mentale. Per migliorare la memoria verbale è utile svolgere attività fisica, ridurre il multitasking e dormire a sufficienza. Solo così il cervello potrà creare e recuperare i ricordi in modo più efficiente.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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